Palermo. No massoni nelle Confraternite. Interviene Eleonora Lo Curto dell’Ars

“Inaccettabile la messa al bando dei massoni dalle confraternite, al pari dei mafiosi e dei delinquenti come si legge nel recente provvedimento varato da Monsignor Lorefice. Siamo di fronte ad un inaccettabile atto di maligno oscurantismo e di strabico esercizio del ministero evangelico”. Dopo il Gran Maestro Stefano Bisi, anche Eleonora Lo Curto, consigliere dell’Assemblea Regionale Siciliana interviene, con un post su Facebook, all’indomani del decreto emesso dall’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice per regolare l’ingresso nelle Confraternite. La norma, come evidenzia Lo Curto, impedisce ai liberi muratori di iscriversi al pari dei mafiosi e di persone con problemi giudiziari..

La deputata siciliana continua dicendo che “Gesù cacciò dal Tempio gli ipocriti sepolcri imbiancati e tra tutti i peccatori non perdonò i pedofili che anche nella Chiesa si macchiano del più turpe tra i delitti. La libertà di pensiero e l’esaltazione dei valori umani e di solidarietà che animano la massoneria si coniugano perfettamente con il dettato evangelico e con l’ecumenismo predicato e testimoniato da Papa Francesco. Mi aspetterei davvero altro che questa incredibile e mostruosa caccia alle streghe”.

Un commento forte quello di Lo Curto, esponente di Udc, che ricordiamo, con il collega Antonio Catalfamo (Fdi), si oppone giuridicamente alla legge approvata l’ottobre scorso dall’Ars che prescrive ai consiglieri regionali (con presidente e giunta), comunali (con sindaci e assessori) di dichiarare la loro eventuale appartenenza alla Massoneria. Per i due deputati, unici “dissenzienti” all’approvazione, la legge è anticostituzionale perché discrimina i liberi muratori, unici destinatari del provvedimento, nell’esercizio delle libertà fondamentali. Lo Curto e Catalfamo hanno omesso di presentare la dichiarazione e ora attendono di essere sanzionati, come previsto dall’Ars, per tentare d’investire la Corte costituzionale sulla legittimità dell’obbligo di dichiarare l’appartenenza o la non adesione alla Massoneria.



2 commenti a “Palermo. No massoni nelle Confraternite. Interviene Eleonora Lo Curto dell’Ars

  1. E’ davvero interessante che le uniche persone che abbiano detto qualcosa contro questa “legge razziale” siano esponenti di partiti che, solitamente, non hanno buoni rapporti con la Massoneria.
    Spero che questo esempio sia seguito presto da esponenti di altri partiti, a dimostrazione che le ideologie e le imposizioni non possono e non devono olterpassare le Idee e gli Ideali che sono condivisi da tutti, e per le quali tante Istituzioni , fra queste la Massoneria, si muovono assieme per gettare ponti , invece che per piantare steccati.
    Rimango fermamente convinto che la strada per una Società migliore si debba costruire con l’aiuto di tutti, senza ghettizzare o stigmatizzare nessuno, se non per cose oggettivamente vere, comprovabili e, soprattuto , comprovate, e mai dimenticandosi che le eventuali colpe e responsabilità sono sempre dei singoli individui che le compiono, e mai comuni.
    Infine, e ne sono sempre più convinto, sono molto più importanti i valori che accomunano rispetto alle differenze che distinguono.Non lasciamo che il particolare diventi più importante del generale.

  2. Nessun commento può essere valido di fronte alla ottusità di certi uomini, sia che si chiamino Lorefice che Rossi o Bianchi.

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