Libri. Maestri per la città, i sindaci massoni tra Ottocento e Novecento

Due volumi, editi da Tipheret, indagano sui sindaci massoni nell’Ottocento e Novecento d’Italia. In un’epoca in cui si vogliono escludere i liberi muratori dall’amministrazione della cosa pubblica, il progetto “Maestri per la città”, questo è il titolo delle due pubblicazioni curate dallo storico Giovanni Greco, suona provocatorio ma restituisce verità a decenni di storia sommersa del nostro paese in cui i principi massonici di libertà, uguaglianza, fratellanza, tolleranza e solidarietà hanno guidato l’operato di tanti, nei due libri centocinquanta, “cittadini militanti”, per usare un’espressione di Paolo Pansa riferita al sindaco Lando Conti, da Bolzano a Taormina, nelle grandi come nelle piccole comunità.

I due volumi ricostruiscono un patrimonio di idee e di realizzazioni veramente straordinario, dove ognuno di questi sindaci ha portato una parte cospicua di sé riuscendo spesso a concretizzare i sogni della propria vita: la gente di talento è la risorsa più grande di una nazione, dal conte di Cavour a Gabriele Albertini, da Giuseppe Zanardelli a Francesco Angelini. È un viaggio verso la libertà attuata da amministratori locali noti o meno noti, dai tre sindaci della capitale (primo tra tutti Ernesto Nathan, per due volte Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia) con circa tre milioni di persone a piccoli comuni con poche anime, ma tutti sindaci operosi, onesti e liberi sotto ogni profilo. E questi sindaci, insieme a tanti altri, hanno fatto brillare le loro luci, a maggior ragione nel contesto politico attuale dove spesso più marce sono le mele e meno i cittadini italiani pretendono dal cesto.



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