Storia. Anti Massoneria negli Stati Uniti | Letter from Washington DC

(Da Espansione) Il 2017 è un anno importante per la Massoneria Universale: si celebra il tricentenario della costituzione della Massoneria speculativa.

La Massoneria negli Stati Uniti è riconosciuta come il motore determinante che ha consentito il raggiungimento dell’indipendenza grazie a George Washington, Gran Maestro, ed ai suoi più stretti collaboratori anch’essi membri effettivi della più antica organizzazione di uomini. Ma per quasi 20 anni la Massoneria americana è stata sull’orlo della scomparsa a causa del Morgan Affair che ha determinato poi la nascita del partito antimassonico.

William Morgan era nato nel 1774 in Culpeper, Virginia. Era un muratore nel vero senso della parola, anzi era un esperto scalpellino.

Nel 1819 all’età di 45 anni sposa una ragazzina di 16 anni. Dopo due anni si trasferisce in Canada e si inventa il mestiere di distillatore. Un incendio distrugge il suo negozio e lo riduce in povertà per cui è costretto a traslocare di nuovo.

Nel 1823 è a Rochester, New York e successivamente prende la residenza a Batavia sempre nello stato di New York. Gli venne negata l’ammissione alla loggia locale e al capitolo del rito York. Non si conoscono le ragioni di questo rifiuto, una decisione che si verifica solo quando lo status del visitatore come massone è in questione. Riceve comunque lo York Rite Royal Arch Degree a New York nel 1825.

Quando un nuovo capitolo di questo Rito fu proposto per la città di Batavia il suo nome risulta essere nella petizione. Ma chiaramente devono essere state sollevate delle pesanti obiezioni per cui è stata stilata una nuova petizione senza il suo nome.

Morgan molto risentito prepara una rivalsa. Entra in amicizia con David C, Miller, l’editore di un giornale. I due decisero di scrivere e pubblicare un libro pieno di insinuazioni e citazioni dei diversi riti massonici. La pubblicazione suscitò nella città un forte sentimento di opposizione e il giornale fu dato alle fiamme. A farne le spese furono quattro massoni indicati come responsabili dell’incendio e messi in prigione. Morgan fu arrestato diverse volte per differenti reati, qualcuno sostiene su istigazione dei massoni locali.

Uno sconosciuto avrebbe pagato una cauzione per far uscire dalla galera Morgan. Si racconta che vi fosse una carrozza ad aspettarlo sulla quale egli fu costretto a salire. Dopodiché questo personaggio bizzarro scomparve.

L’opinione generalizzata fu che Morgan fosse stato fatto sparire dalla Massoneria.

Un mese dopo la sua scomparsa un corpo malamente decomposto fu trovato a poca distanza nel Niagara River.

In un primo momento la vedova dichiarò che quello non era suo marito, citando la totale differenza di altezza, barba.

Più tardi cambiò storia e si racconta che il corpo decomposto fosse stato oggetto di manipolazioni. Una certa signora Monroe ebbe a dichiarare che invece quelli erano i resti del suo sposo assassinato che erano stati rubati dopo un’inchiesta.

Il governatore dello Stato di New York, anche lui un massone, offrì una ricompensa di 2000 dollari, una cifra enorme per quei tempi, per la identificazione del colpevole dell’uccisione. Ma nessuno si presentò per questa incredibile opportunità finanziaria.

L’affare Morgan rappresenta la ciliegina sulla torta della insoddisfazione largamente diffusa tra la gente che accusava i massoni di avere occupato le posizioni di maggior livello decisionale sia nella amministrazione che nella giustizia, senza parlare poi del mondo della finanza e dell’economia.

Da qui la nascita di un movimento per eliminare i massoni dalle cariche istituzionali. A questo movimento dettero man forte anche alcune chiese che predicavano i massoni essere seguaci di Lucifero e di voler conquistare il potere sul mondo.

Il partito anti massonico era sostenuto da un centinaio di giornali che dipingevano i membri dell’istituzione come “pericolosi, demagoghi, corrotti, degradati, pervertiti, prostitute, maledetti, eccetera.”

La scoperta della frontiera ovest, il miraggio di ricchezza da raggiungere attraversando l’America contribuì al potenziamento del partito anti massonico

Siccome l’obiettivo di questa agitazione psicomotoria della società americana era la politica costituita in larga parte proprio da massoni, fu facile identificare l’Istituzione come l’origine di tutti i mali.

L’elemento catalizzatore fu l’affare Morgan che dava una giustificazione a questo stato di ansietà.

Al partito anti massonico deve essere riconosciuto il merito di aver inventato le convenzioni, assemblee nazionali per la elezione dei candidati.

Dopo 10 anni il partito anti massonico, che ormai stava perdendo adesioni, confluì dentro il Whig da cui venne generato successivamente il partito repubblicano.

Nel frattempo l’Istituzione stava cercando di recuperare le proprie forze. Molto era cambiato dai tempi dell’affare Morgan.

In precedenza le tornate si tenevano o si concludevano nelle birrerie e nelle taverne dove, con la scusa del “Fire” (brindisi) si tracannavano ettolitri di alcolici con esplosioni di antagonismo che si concludevano talvolta in veri e propri pugilati massonici.

Oggi sembra che la Massoneria americana stia recuperando un suo ruolo con l’immissione di molti giovani alla ricerca di ideali e modelli morali in una società oppressa da motivazioni mercantili.

Oscar Bartoli

Sorgente: Letter from Washington DC: Anti Massoneria negli Stati Uniti



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