L’Aquila 25 giugno 2011 – (ANSA) Massoneria: Raffi, i comitati d’affari vanno repressi.

“I comitati d’affari vanno sempre e comunque repressi”. Lo ha detto Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (Goi), a margine del convegno pubblico “Dall’Abruzzo per l’Italia” che si è svolto oggi all’Aquila dove da ieri si sono ritrovati gli iscritti alla loggia. Il riferimento è al caso Bisignani.

“Se esiste e verrà acclarato – ha aggiunto – al di là del malcostume di coloro che si muovono, chiacchierano, fanno, bisognerà vedere cosa hanno fatto di preciso. Non si può catalogare un fenomeno andando ad assumere una qualche cosa che nel passato aveva avuto una certa identità che noi abbiamo condannato, in maniera rigida e inappellabile”.
La manifestazione è organizzata dal Collegio circoscrizionale Maestri Venerabili Abruzzo e Molise e dalla Loggia Guglia d’Abruzzo, con il patrocinio della Regione Abruzzo, del Comune e dell’Archivio di Stato di Pescara.

“E’ vero che la massoneria, in determinati momenti storici, è stata una società segreta – spiega ancora Raffi – ma non poteva essere altrimenti. Erano gli eventi che costringevano alla segretezza, perché si finiva in carcere o al patibolo. Durante il Fascismo, i partiti politici democratici erano società segrete. Ma lo scopo della massoneria non è prendere il potere”. “Io in questi ultimi dodici anni ho riallacciato i fili della storia – continua – ho ricondotto la massoneria dove doveva essere, evitando di dare per scontato che gli altri ti capissero senza che tu facessi nulla per essere capito. Ecco il motivo per cui, ad esempio, la presenza sul territorio veniva avvertita come qualcosa di impalpabile e generava inquietudine. Non si può pensare che gli altri ti capiscano senza che tu faccia nulla per essere capito”.

(ANSA) 25 GIU 2011



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