Laboratorio Bruzio parla di femminicidio. Si conclude ciclo di incontri

Si conclude oggi 31 ottobre il ciclo di incontri del Laboratorio Bruzio, la rassegna culturale che caratterizza le tornate della Loggia cosentina “Bruzia-Pietro De Roberto 1874” (269) del Grande Oriente d’Italia con riflessioni su etica ed educazione e lo sguardo sempre attento alle dinamiche sociali e culturali dei nostri tempi. L’edizione del 2016, inaugurata il 16 maggio, ha rivolto l’interesse alla violenza nei confronti delle donne. “Dalle prevaricazioni socio-culturali al femminicidio. Una lunga storia di violenze sulla donna” è il tema in esame lungo un percorso di analisi, scandito da quattro tornate, di un fenomeno drasticamente in crescita e che ci interroga sull’identità della società moderna con i ruoli sessuali in mutamento, l’affermazione di nuovi modelli di riferimento e della violenza intesa come forza sociale, quest’ultima diffusa sempre di più nei giovani. Sono intervenuti, in tre tornate distinte, Giovanni Pepe e Rocco Mazzeo rispettivamente delle logge “XX Settembre 1870” (1099) di Amantea e  “Le Colonne d’Ercole (1385) di Cetraro, Gianluca Serravalle della Loggia Fratelli Bandiera (111) di Cosenza e Domenico Milito della Loggia Risorgimento (1240) sempre del capoluogo conseno. Il 31 ottobre sarà il Primo Gran Sorvegliante del Grande Oriente d’Italia, Antonio Seminario, della Loggia Francesco Galasso (1269) di Rossano, a chiudere il ciclo dei lavori.

Nel corso della tornata saranno consegnate, come disposto dal Gran Maestro Stefano Bisi, le medaglie del veterano a Giuseppe Messina e Giuseppe Oliverio per i loro cinquant’anni di appartenenza al Grande Oriente d’Italia.



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