Laboratorio Bruzio parla della violenza sulle donne.

Terzo appuntamento il 3 ottobre del Laboratorio Bruzio, la rassegna culturale che caratterizza le tornate della Loggia cosentina “Bruzia-Pietro De Roberto 1874” (269) con riflessioni su etica ed educazione e lo sguardo sempre attento alle dinamiche sociali e culturali dei nostri tempi. L’edizione del 2016, inaugurata il 16 maggio, affronta il caso della violenza sulla donna. Ne hanno già parlato, in due tornate distinte, Giovanni Pepe e Rocco Mazzeo rispettivamente delle logge “XX Settembre 1870” (1099) di Amantea e  “Le Colonne d’Ercole (1385) di Cetraro, e Gianluca Serravalle della Loggia Fratelli Bandiera (111) di Cosenza.

“Dalle prevaricazioni socio-culturali al femminicidio. Una lunga storia di violenze sulla donna” è il tema che accompagna la “Bruzia-Pietro De Roberto 1874” lungo un percorso di analisi, scandito da quattro tornate, di un fenomeno drasticamente in crescita e che ci interroga sull’identità della società moderna con i ruoli sessuali in mutamento, l’affermazione di nuovi modelli di riferimento e della violenza intesa come forza sociale, quest’ultima diffusa sempre di più nei giovani. Relatore della serata del 3 ottobre sarà Domenico Milito della Loggia Risorgimento (1240) sempre di Cosenza.

La rassegna termina il 31 ottobre con l’intervento di Antonio Seminario della Loggia Francesco Galasso (1269) di Rossano e Primo Gran Sorvegliante del Grande Oriente d’Italia.

“Il Laboratorio Bruzio – spiegano gli organizzatori – vuole essere il punto d’incontro tra la Tradizione e il Nuovo che avanza, nella rappresentazione delle idee e dei sogni di uomini liberi che sono alla perenne ricerca delle possibilità d’ascesa dell’individuo, per contribuire alla costituzione del Tempio dell’Umanità, scopo unico per cui la Massoneria è stata creata, è esistita ed esiste, e dove si confrontano uomini di esperienze e culture diverse”.



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