La storia e l’attività degli Asili Notturni in un progetto fotografico

Un progetto fotografico, realizzato da Adriana Viganò, illustra la storia e le attività di una giornata tipo degli Asili Notturni, la onlus torinese che aiuta i più fragili. Si parte dalle origini, da quando cioè venne fondata nel 1886 da un gruppo di benefattori, si passa attraverso la traumatica chiusura del 1981, a conclusione di violentissime controversie tra politici e privati, e si arriva fino e oltre il nuovo corso cominciato nel 1983, grazie all’impegno di un gruppo di volontari dalle straordinarie capacità organizzative e di un imprenditore, Sergio Rosso, tutt’ora presidente dell’associazione.

Si deve a questa squadra se vennero superate tutte le difficoltà e se si riuscì a raccogliere i fondi da enti, banche e persino artisti che con le loro opere sovvenzionarono la ristrutturazione dei locali. Dal primo dicembre 1983, da quando cioè gli Asili Notturni Umberto I vennero riaperti, non hanno mai smesso di lavorare per dare dignità e speranza a chi l’ha persa, e sono diventati un modello nuovo di solidarietà. La mensa è in grado di distribuire annualmente 60.000 pasti caldi e 40.000 da asporto. Preparare un numero così significativo di cibo comporta un impegno e un sacrificio davvero importanti e necessita di un’organizzazione che coinvolge decine di figure professionali. Un miracolo che si compie ogni giorno. Il progetto fotografico appena realizzato prevede una seconda parte che sarà dedicata all’attività sanitaria degli Asili e che è in corso di realizzazione. (Fonte “Trenta notti” di Claudio Zangrandi e “A Porte Aperte “degli Asili Notturni)

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