La massoneria di Torino festeggia i suoi 160 anni | Il Giornale del Piemonte

Fondata nel 1859 la «Rispettabile Loggia Ausonia» ha svolto un ruolo centrale nella formazione del Paese

Grandi festeggiamenti a Torino per l’anniversario dei 160 anni della Loggia Ausonia alla presenza del Gran Maestro Stefano Bisi e di rappresentanze massoniche internazionali

Compie 160 anni, esattamente oggi 8 ottobre 2019, la “Rispettabile Loggia Ausonia”, loggia definita “madre” di tutte le logge che fanno parte del “Grande Oriente d’Italia”: L’8 ottobre 1859, infatti, in pieno Risorgimento, sette uomini si riunirono in via Stampatori, a Torino, per fondare quella che al tempo era una vera novità: le organizzazioni di questo genere presenti al Nord erano tutte di matrice francese, frutto dell’influenza culturale seguita all’avvento di Napoleone, mentre al Sud, terra borbonica, le presenze si rifacevano alle radici spagnole o inglesi. E così in un’Italia non ancora Paese unitario sorgeva la loggia massonica torinese che porta il nome antico della nostra Penisola, giunta oggi all’importante traguardo dei suoi 160 anni di esistenza.

Per festeggiare questo eccezionale punto di arrivo, sabato scorso in città sono giunti esponenti di tutte le più importanti logge massoniche d’Italia e non solo: alla cena di gala, organizzata per i 160 anni dell’Ausonia nella splendida location del Museo del Risorgimento, affittato al Comune per l’occasione, erano presenti le delegazioni dei “Grande Oriente” di diversi paesi europei: Russia, Francia, Serbia, Romania e Lussemburgo. Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi, ha presenziato alla serata. L’evento è stato arricchito dalla presenza di un catering e di un’orchestra. La serata è stata animata anche dalla presenza, in duplice veste di “fratello” appartenente alla massoneria e divulgatore scientifico, di Alessandro Cecchi Paone. Il documentarista e professore universitario ha avuto modo di raccontare ai presenti le origini della storia d’Italia e come la massoneria abbia giocato un ruolo di primo piano in tutta la fase risorgimentale. Molti non sanno, ad esempio, che fu proprio la Rispettabile Loggia Ausonia a finanziare la spedizione di Garibaldi e dei suoi Mille in Sicilia.
L’importante storia della loggia torinese è ricordata da Filippo Lanteri, che da due anni è maestro venerabile di Ausonia: «Si ritrovarono sette persone, tutte affiliate alla massoneria, in via Stampatori. Erano nella casa di uno di loro, Felice Govean e da lì cominciò la storia di Ausonia – racconta Lanteri – La nostra organizzazione ha avuto un ruolo centrale nel Risorgimento italiano e troppo spesso lo si dimentica. All’epoca erano vivi quei sentimenti di patria e di popolo che ancora oggi sarebbero attuali e preziosi». In quegli anni sono moltissime le personalità influenti che sono transitate nella loggia Ausonia: da Nigra a Kossuth, da Coppino a La Farina. «Tutti nomi – spiega Lanteri – che compaiono negli annali della nostra loggia. Ecco perché oggi ci viene riconosciuto l’appellativo di loggia madre. Dall’inziativa dell’Ausonia ebbe origine il Grande Oriente d’Italia di cui un fratello dell’Ausonia ricoprì il primo incarico da Gran Maestro.

Il Grande Oriente oggi conta circa 800 logge e 26mila fratelli in tutto il Paese». Una realtà, quella di Ausonia, attiva e vivace negli anni in cui il Paese si stava formando. Non è un caso, tra le altre cose, che all’interno dell’inno d’Italia Goffredo Mameli si rivolga a dei “fratelli”: «Mameli – ricorda il maestro Lanteri – era un affiliato alla massoneria e il riferimento è proprio ai componenti della loggia. Insieme alla loggia Concordia di Firenze, con cui siamo ancora oggi gemellati, siamo stati tra le prime realtà importanti in tutta Italia». E oggi? Se spesso la massoneria è al centro delle accuse del popolo di internet e di complottisti vari, oggi la loggia Ausonia vuole dimostrare di essere “altro” rispetto a ciò che il senso comune sostiene, e la celebrazione dei suoi 160 anni possono essere una buona occasione per farlo. «Soprattutto i giovani – spiega infine Lanteri – si interessano sempre di più alle nostre attività. Siamo infatti una palestra intellettuale, un metodo. Citando il nostro Gran Maestro Stefano Bisi, “Si diventa massoni perché si trova un luogo dove parlare senza essere interrotti, senza essere giudicati. Si può vivere un’esperienza di spiritualità che altrove non si trova”».

Nella ricca serie di eventi collegati al 160esimo di Ausonia, domenica 6 ottobre tutte le logge massoniche di Piemonte e Val d’Aosta sono state riunite dalla loggia torinese, che ha svolto i lavori a Torino. Nella giornata di oggi infine, vero e proprio anniversario della fondazione dì Ausonia, i fratelli della loggia si ritroveranno, a partire dalle 20, sotto i tre monumenti presenti a Torino dedicati ad illustri personaggi che hanno fatto parte dell’organizzazione nel corso della sua lunga storia: Luigi Kossuth, patriota ungherese; Felice Govean, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia dal 1861 e fondatore di Ausonia; Giuseppe La Farina, patriota, giornalista e politico del Risorgimento italiano. Davanti ai tre monumenti, situati rispettivamente in via dei Mille, in Piazza Solferino e in via Madama Cristina, i componenti di Ausonia leggeranno, in una celebrazione aperta alla cittadinanza, il primo verbale della loggia, che ne sancisce la fondazione, e deporranno per ciascun monumento una corona di fiori.

Andrea Rigati

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