La Massoneria che ha aperto i cancelli e costruisce nella società. Presentato a Villa il Vascello il libro del Gran Maestro Raffi “In nome dell’Uomo”

La Massoneria si fa narrazione, e prosegue il proprio confronto con la società di cui è parte viva. L’obiettivo è far capire chi siamo oggi e cosa vogliamo costruire per il futuro. Nel parco di Villa ‘Il Vascello’, sede del Grande Oriente d’Italia, il Servizio Biblioteca ha presentato il libro In nome dell’Uomo. Dal Risorgimento alla modernità, il ruolo del Grande Oriente nell’Italia unita, di Gustavo Raffi, edito da Mursia. Davanti a un folto pubblico, sono intervenuti Luigi Compagna, storico e parlamentare; Lauro Rossi, storico; Francesco Siniscalchi, saggista; Massimo Teodori, politologo e saggista, Alessandro Cecchi Paone, giornalista e divulgatore scientifico. Il filo rosso che ha cucito il dibattito è stato il bisogno di dare un’anima al nostro Paese, riscoprendo il valore dell’essere cittadini. Nel risveglio della storia, il compito di colui che conosce non è rintanarsi, ma fare strada all’umanità e mantenere la speranza. Combattere la paura con la luce della ragione. La Libera Muratoria opera per costruire e cementare nel sociale il dialogo multiculturale, la ricerca critica della verità, la difesa dei diritti umani e dei valori laici della convivenza civile.
A tracciare il senso del viaggio compiuto dal Grande Oriente in questi anni, è stato Teodori, che ha ricordato “l’importanza di tante tappe portate a termine: dagli archivi aperti agli studiosi al confronto pubblico, al dibattito alla luce del sole nella società. La Massoneria ha superato l’introversione che affliggeva una parte dei suoi appartenenti, e scelto la strada della trasparenza, affrontando i problemi esterni e divenendo protagonista del dibattito culturale”. “Ho seguito e spesso accompagnato questo percorso – ha ricordato il politologo – riconoscendo il grande merito della Nuova Primavera portata da Gustavo Raffi nell’Istituzione”.
“Il Grande Oriente – ha sottolineato ancora Teodori – si è lasciato dietro una storia, ha avuto un grande ruolo nell’Italia liberale e ha contribuito a tante conquiste di laicità e modernità. Il grande passo avanti che questo libro racconta è il fatto che la Massoneria vive il presente e con la migliore tradizione ha lo sguardo rivolto al futuro. Raffi è stato un bravo timoniere: il Grande Oriente è uscito dalla palude e ora naviga in mare aperto. Fa conoscere il proprio pensiero, si confronta sui giornali”. “In un’Italia in cui i valori etici sono disgregati e sembra avvolgerci il peggio – ha proseguito il politologo – il compito dell’Istituzione non è solo ribadire l’onore e l’orgoglio della propria storia ma continuare a posizione sui grandi temi, dal testamento biologico alla scuola pubblica o diritti di libertà. Questo Paese ha bisogno di battaglie civili. La Massoneria, che è una rete positiva, deve far sentire la sua voce, non solo come posizioni teoriche ma come capacità di incidere sulla vita civile italiana”.
Nel suo intervento, il senatore Compagna ricordando la definizione di Massoneria data da Benedetto Croce, di ‘religione della libertà’, ha sottolineato “la freschezza culturale della Massoneria. Nell’Occidente – ha aggiunto – la Libera Muratoria è quel punto nel quale confluiscono valori europei. E soprattutto il bisogno di non fermarsi al passato ma di cercare sempre nuove strade per l’incontro e il dialogo”.
Anche per lo storico Lauro Rossi, “dal libro emerge un incentivo ad andare avanti sulla strada della costruzione responsabile nella società. La Massoneria ha aperto una nuova pagina ma c’è ancora del lavoro da fare proseguendo il confronto con il mondo esterno e gli studiosi, continuando a formare coscienze libere”.
Apprezzamento per il volume e per l’opera di confronto culturale promossa dall’Istituzione in questi anni, è stato espresso da Francesco Siniscalchi: “Da quando conosco il Gran Maestro Raffi – ha detto lo studioso – ho sempre ammirato la sua autentica maestria della parola, soprattutto quella dei suoi scritti. Questa maestria consiste nella semplicità e nella scelta dei temi, inducendo l’ascoltatore a non distrarre la propria attenzione. Sono stati affrontati temi importanti e tanti risultati sono stati raggiunti. Una strada che doveva essere percorsa. Questa preziosa esperienza non va dispersa ma salvaguardata e fatta propria dai giovani, che sono il futuro. Anche della Massoneria”.
E’ stata quindi la volta di Alessandro Cecchi Paone, che ha ricordato come “la Massoneria sia sempre dalla parte della crescita e dei diritti. Le idee e le azioni dei suoi uomini devono essere conosciute e arrivare al grande pubblico che si avvita ancora sui pregiudizi. Occorre usare gli strumenti della comunicazione del mondo 2.0 – ha incalzato il giornalista – e ricordare a tutti che l’Europa è il nostro futuro”.
Nel saluto conclusivo, il Gran Maestro, Gustavo Raffi, ha sottolineato il lavoro compiuto invitando a non fermarsi. “Abbiamo riallacciato i fili della storia, ma non possiamo fermarci. L’importante era tornare a pensare, e lo abbiamo fatto. Ma la Massoneria è anche gioia, è sentirsi uomini in cammino. Tenere i cancelli aperti, anche a livello simbolico è stato un segno importante, perché ha permesso di superare tante diffidenze. Ci abbiamo messo la faccia e l’impegno. E i risultati sono arrivati”. “Questo libro è dedicato ai giovani, che rappresentano non solo il futuro, ma la possibilità di cambiare, la rivoluzione dell’onestà e della giustizia sociale. C’è un mare di lavoro da fare nella società – ha proseguito il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – per combattere privilegi di casta e ingiustizie. Il compito degli uomini liberi non è finito. Servono meno medaglie e più idee. La Massoneria non è un partito né vuole esserlo, ma è una grande fucina di ribellione contro la decadenza, ha il coraggio di gridare le proprie idee anche quando sono scomode per tutti. Vogliamo che ci siano cittadini e non sudditi. Occorre dare un’anima all’Italia. Torniamo a sognare”.

Il proventi della vendita del libro del Gran Maestro sono interamente devoluti alle associazioni Asili Notturni e Piccolo Cosmo di Torino, per l’assistenza ai poveri e agli ultimi.



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