La loggia Europa (1444) di Taranto in prima linea con chi soffre, al via operazione recupero cibo

In prima linea con chi soffre. E’ questa la mission della Loggia Europa (1444), costituita a Taranto lo scorso ottobre da 18 fratelli per rispondere alla crisi di fiducia nei confronti della Ue e rilanciarne gli ideali e il sogno di unione tra i popoli non solo nel segno della politica e della cultura, ma soprattutto della solidarietà, in un momento economico particolarmente difficile e duro come quello che stiamo vivendo.

Senza pensare a progetti utopici, l’officina ha scelto di mettersi al servizio dei più fragili tra coloro che vivono in un territorio fortemente disagiato con un contributo piccolo da destinare a chi ne ha bisogno. E’ stata avviata a questo scopo una collaborazione con l’Associazione Benefica Fulvio Occhinegro, intitolata a un oculista tarantino scomparso, che si occupa di assicurare un ricovero notturno e un letto a 50 senzatetto, oltre a cibo e vestiario da distribuire a tutti coloro che ne hanno bisogno. Nel centro di accoglienza c’è anche una stanza per i bambini, con il motto: “Non calpestare i sogni”.

Ma i fratelli di Taranto non si sono fermati qui. Su iniziativa di Giuseppe Angelo Russo, in qualità di medico, e di Luca Tagliente, in qualità di maestro venerabile e tecnico, è stata presentata alla Asl di Taranto a nome dell’Associazione Europa 1444, un progetto per il recupero del cibo cotto, che, sfruttando la legge del Buon Samaritano del 2003, consente di ridistribuire ai poveri il cibo non consumato nelle mense cittadine. L’autorizzazione è già arrivata. Sarà coinvolto il Capitolo Adriatico (11) della Stella d’Oriente locale che organizzerà la Banca del Tempo di tutti i fratelli interessati a dare il loro contributo. Anche qui l’idea è partire con poco per raggiungere molto. Perché il poco di ognuno può diventare una montagna di luce e speranza.



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