La Gran Loggia rende omaggio a Becciolini, massone ucciso dagli squadristi fascisti

Consegnata al figlio Bruno l’onorificenza di Gran Maestro Onorario alla Memoria

La Gran Loggia di Rimini ha reso omaggio a Giovanni Becciolini, il massone antifascista, ucciso il 3 ottobre del 1925 a Firenze dagli squadristi in camicia nera e consegnato al figlio Bruno l’onorificenza di Gran Maestro Onorario alla memoria. Un momento di altissima commozione il lungo abbraccio con il Gran Maestro Stefano Bisi, al quale è seguito un lunghissimo applauso.

Becciolini era un uomo comune che credeva nella libertà e nel valore dell’amicizia e che sacrificò la propria vita per difendere un Fratello e un’idea. Quel giorno in un crescendo parossistico di violenza omicida, come ha ricordato il Gran Maestro Aggiunto Santi Fedele, vennero aggrediti tanti liberi muratori. Becciolini, che era un giovane ferroviere, fu picchiato selvaggiamente e finito per strada a colpi di pistola. Il suo corpo venne esposto sulla piazza del Mercato.

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