La giudice Magi ospite del Grande Oriente a Prato: “La libertà è mamma della responsabilità” | La Nazione Prato

Incontro della Loggia Meoni e Mazzoni con il Gran Maestro Stefano Bisi.  L’incontro con la giudice Magi, che ha messo al centro del suo intervento il tema della libertà e del cittadino sottolineando il valore dell’associazionismo come bene della comunità, ha suggerito molti spunti di riflessione nel dibattito, anche alla luce della convinzione che “la libertà è mamma della responsabilità”, in un fecondo rapporto dialettico. (articolo di Marilena Chiti).

la-nazione-prato-24-11-2016Per la prima volta un giudice in un tempio massonico. È accaduto quando le porte dell’Oriente di Prato si sono aperte ad accogliere la giudice del Tribunale di Pistoia, Jacqueline Monica Magi, per una riflessione sull’articolo 18 della Costituzione, quello della libertà di associazione, e in parallelo anche su gli altri articoli riguardanti le libertà civili. Un incontro promosso dalla Loggia massonica Meoni e Mazzoni (maestro venerabile Massimo Taiti) che insieme alla Loggia Intelligenza e Lavoro (maestro venerabile Piero Riccomini) e alla Loggia Filippo Mazzei (maestro venerabile Lorenzo Lecchini Giovannoni) con un centinaio di affiliati compongono, appunto, l’Oriente di Prato. Dopo i lavori rituali, per l’occasione, porte aperte anche agli ospiti. Oltre ai giornalisti, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Prato, Lamberto Galletti; la presidente dell’Associazione Annamaria Marino, Edy Pacini e la vicepresidente della stessa associazione Patrizia Scotto di Santolo; la consigliera comunale Rita Pieri. Gli scopi e le finalità dell’associazione Anna Maria Marino che porta il nome della sindacalista e partigiana toscana, madre della giudice Magi, sono stati illustrati da Edy Pacini. Uno sportello con tante professioniste di diverse etnie pronte a offrire sostegno e aiuto a chi è vittima di violenze. Proprio all’associazione è stata devoluta una raccolta di denaro tra gli affiliati delle tre logge massoniche. Presente anche il gotha massonico con Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia; Massimo Bianchi, Gran Maestro Onorario; Francesco Borgognoni, presidente del Collegio Circoscrizionale dei maestri venerabili della Toscana e Federico Donati, Gran Dignitario di Gran Loggia. L’incontro con la giudice Magi che ha messo al centro del suo intervento il tema della libertà e del cittadino sottolineando il valore dell’associazionismo come bene della comunità, ha suggerito molti spunti di riflessione nel dibattito, anche alla luce della convinzione che “la libertà è mamma della responsabilità”, in un fecondo rapporto dialettico.

Data importante, questa dell’incontro aperto che si somma ad altre azioni di confronto alla luce del sole. Nel giugno 2015 su invito di Massimo Taiti il sindaco Biffoni entrò nel ‘tempio’ a raccontare la città. In tempi più recenti, 140 anni della Massoneria a Prato e la Breccia di Porta Pia sono stati ricordati con convegni pubblici. Taiti l’ha ripetuto più volte e gli stessi sentimenti sono stati espressi da altri massoni: “Tanti massoni hanno amministrato la città e fondato associazioni importanti, vogliamo far conoscere davvero quello che è la Massoneria per abbattere pregiudizi che ancora condizionano la nostra libertà. Per questi motivi alcuni ‘fratelli’ hanno preferito non partecipare alla riunione e non mostrarsi apertamente per timore di eventuali conseguenze, ma noi vogliamo operare per il bene della città favorendo sempre di più occasioni di incontro con i cittadini”. Come dire che squadra e compasso, cazzuola o acacia sono simboli che raccontano una storia. Ma sconosciuta o travisata. (Marilena Chiti)

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