La collaborazione tra il Servizio Biblioteca del GOI e gli istituti massonici inglesi, scozzesi, americani e belgi

Si è concluso il 7 luglio a Roma il Congresso dell’AMMLA, l’unica associazione che raggruppa le più importanti biblioteche di carattere massonico a cominciare dalla Gran Loggia Unita di Inghilterra, alla Gran Loggia di Scozia, fino a tutte le scandinave con il Grande Oriente di Francia e il Grande Oriente del Belgio e che fa della cultura un punto di incontro tra istituzioni con una diversa storia e tradizione.

A seguito del nostro ingresso nell’AMMLA, il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia ha attivato dei rapporti con la delegazione della Gran Loggia Unita d’Inghilterra, guidata dalla bibliotecaria Diane Clemens, segnalando all’archivista Susan Snell un manoscritto della prima metà dell’Ottocento riguardante l’Ordre du Lion, un’organizzazione paramassonica creata dai prigionieri di guerra francesi.

Un incontro di lavoro si è poi svolto il 4 luglio a Villa il Vascello con Robert Cooper, curatore del Museo, Archivio e Biblioteca della Gran Loggia di Scozia e con Marc Tabbert del George Washington Masonic National Memorial. Cooper si è dimostrato molto interessato ai recenti studi di Ruggero di Castiglione contenenti elenchi e nominativi di personaggi inglesi e scozzesi la cui attività latomistica in Italia è poco nota. Ad entrambi è stata fornita copia fotografica di corrispondenze americane donate al nostro Servizio e datate tra la fine del Settecento e la seconda metà dell’Ottocento.

Un altro incontro di lavoro è avvenuto il 9 luglio con Frank Langenaken, Direttore del Centro di studi e documentazione massonica del Grande Oriente del Belgio (C.E.D.O.M.) e Segretario dell’AMMLA. Argomento dell’incontro è stato lo scambio di notizie sui rapporti tra le Obbedienze del Belgio e dell’Italia. A tal riguardo il C.E.D.O.M. sta ordinando e archiviando tutto il materiale proveniente dai cosiddetti “Archivi Russi”, costituiti dal materiale d’interesse massonico sequestrato dai nazisti durante l’occupazione, in analogia con quanto avvenuto in Francia. Alla fine della guerra, questo materiale documentario fu poi recuperato dall’armata sovietica e catalogato dagli archivi di stato russi. Recentemente, dopo anni di negoziazioni, i documenti sono stati rimpatriati e restituiti ai paesi d’origine che li conservano presso le proprie Obbedienze. Riguardo al Belgio, la maggior parte dei documenti è custodita dal C.E.D.O.M. che ha avviato un lungo lavoro di recupero e descrizione delle fonti.

In occasione della sua visita, Langenaken ha consegnato una copia dell’elenco generale dei documenti “russi”, relativi al Belgio, a Bernardino Fioravanti, responsabile del Servizio Biblioteca del GOI. Il nostro Servizio sta selezionando il materiale massonico d’interesse italiano e nell’ottica di reciprocità e collaborazione tra le due biblioteche, questo materiale sarà poi acquisito dal Grande Oriente d’Italia e messo a disposizione degli studiosi.

Per Langenaken è stata invece preparata una lista di testi pubblicati in Belgio e conservati nella Biblioteca del Vascello, all’interno della quale erano indicati anche i volumi facenti parte del fondo Libri rari pubblicati prima del 1870. I volumi sono stati lo spunto di ulteriori scambi di notizie fra i bibliotecari.

 

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