Incontro a Casa Nathan. Il Gran Maestro: “Giordano Bruno è attuale perché i roghi ci sono anche oggi. Così come tante battaglie da fare per i diritti e le libertà”

“Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla”. Giordano Bruno si rivolse con queste parole al Tribunale dell’Inquisizione che lo condannava per eresia. Non abiurò e per questo fu arso vivo nella piazza romana di Campo de’ Fiori il 17 febbraio del 1600. Nei secoli è rimasto vivo il simbolo del suo sacrificio per rivendicare il diritto alla libera ricerca filosofica di fronte alle asserzioni dogmatiche e alla negazione della ragione ed è per questo che Bruno, filosofo e frate domenicano, viene ricordato ancora oggi come il ‘martire del libero pensiero’. Ma perchè è così attuale? Terribile è la risposta a questo interrogativo. Fa impressione dirlo, ha sottolineato lo stesso il Gran Maestro Stefano Bisi ma “Bruno è attuale perché i roghi ci sono anche oggi”. Oggi ci sono tante battaglie da fare, battagli per i diritti umani, per i diritti civili, per la libertà di pensiero, ha detto intervenendo al convegno che si è tenuto il 17 febbraio organizzato dalla loggia capitolina Giordano Bruno (929) del Grande Oriente d’Italia, a Casa Nathan, luogo di riunione delle logge romane del Grande Oriente in piazzale delle Medaglie d’Oro 45. I lavori  sono cominciati in mattinata. Dopo l’introduzione di Massimo Manzo, maestro venerabile della Loggia Giordano Bruno, sono intervenuti, coordinati da Michele Polini, Gran Architetto Revisore del Grande Oriente, il Gran Maestro Aggiunto Santi Fedele ed esponenti della cultura e dell’informazione: Corrado Ocone, direttore scientifico della Fondazione Einaudi, Gianni Eugenio Viola, editore italianista e il giornalista Giuseppe Selvaggi. Un momento molto toccante e di grande sorpresa è stata l’accensione di una torcia in memoria del filosofo nolano. 

Per la storica ricorrenza la Loggia Giordano Bruno di Roma ha organizzato anche eventi a carattere interno.

Info: lazio.929@grandeoriente.org



2 commenti a “Incontro a Casa Nathan. Il Gran Maestro: “Giordano Bruno è attuale perché i roghi ci sono anche oggi. Così come tante battaglie da fare per i diritti e le libertà”

  1. La statua bronzea di Giordano Bruno scolpita da Ettore Ferrari, Gran Maestro del GOI dal 1904 al 1917, è il simbolo della Libertà di Pensiero, è il monumento alla Libera Ricerca Filosofica, è la memoria di una tolleranza uccisa, è la negazione dell’aforisma di Voltaire “Disapprovo ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo” (Trattato sulla Tolleranza, 1763). Non solo non fu difeso ma fu atrocemente e delittuosamente bruciato il corpo di Giordano Bruno, il suo intelletto e il suo diritto ad un libero pensiero. Quali e quante nefandezze riescono a compiere gli uomini! Non tutti però, per fortuna vi sono dei liberi pensatori che nonostante le numerose avversità, riescono a tenere alto il vessillo della “Libertà”.

    1. Egli nega, questo mite “Idiota” , tutta la vita, tutti i pensieri e i sentimenti, tutto il mondo e la realtà degl’altri. Per lui la Verità è una cosa tutta diversa che per loro. La loro realtà, per lui, è come un’ombra. Il fatto di vedere e di pretendere una realtà assolutamente nuova fa di lui loro “Nemico”. […] [Egli] una o più volte si è trovato sulla magica soglia ove si accetta ogni cosa, dove non solo è vero ogni pensiero remoto, ma anche il suo contrario. La sua innocenza è tutt’altro che innocua, e a ragione gl’altri ne hanno terrore. […] Non che infranga le tavole della legge, ma le gira solo dall’altra parte e ci mostra che sul retro è scritto il contrario.
      H.Hesse

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