Incontro a Viareggio con il Gran Maestro Bisi. Presto un tempio per i massoni della città

Presto anche i massoni di Viareggio avranno un loro tempio. Non verranno più ospitati nelle Logge di Pisa o di Lucca o in case private. Ma avranno una Casa tutta loro. Lo ha annunciato il Gran Maestro Stefano Bisi, nel corso del tradizionale appuntamento che si è tenuto alla Costa dei Barbari il 21 agosto organizzato dalla loggia “Felice Orsini” (134) in ricordo di Roberto Mei. Un appuntamento di grande richiamo. La sala era pienissima e c’erano tantissimi giornalisti.

Trasparenza e apertura delle porte del Grande Oriente al mondo il tema affrontato da Bisi, che ha spiegato qual è la mission della Massoneria nel Terzo Millennio e ha ribadito la volontà di accogliere i tanti giovani che bussano alle porte delle officine, affamati di valori e di risposte a grandi interrogativi. No, non si tratta di opportunismo, ha assicurato il Gran Maestro. Non vengono da noi per trovare un posto, ma ci identificano come un soggetto, che ha avuto e continua ad avere un ruolo storico di servizio, che sta dalla parte dei più fragili, dalla parte dell’uomo. “Presenza, laicità, tradizione e trasparenza” è stato infatti il titolo dato all’incontro, dedicato al Fratello Mei, che è stato protagonista della vita viareggina.

Di lui ha tracciato un commosso ritratto l’avvocato Gianfranco Parenti. Renzo Molassan ha dato il via al dibattito nel corso del quale il Gran Maestro Bisi è stato intervistato dal caposervizio della Nazione Viareggio Enrico Salvadori e dal giornalista del Tirreno Adolfo Lippi. Tra i presenti anche il vice presidente della Provincia Andrea Palestini, l’assessore alla cultura Glauco Dal Pino e il presidente della Fondazione Carnevale Stefano Pasquinucci. Bisi ha anche annunciato la decisione del Grande Oriente di assegnare la “Galileo Galilei”, la più alta onorificenza massonica destinata ai non massoni al sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini. “Una decisione -ha spiegato- della quale io personalmente e i nostri iscritti sono più che mai convinti per il valore altissimo dell’accoglienza manifestata da questa comunità che è in prima linea sul fronte degli sbarchi di immigrati. Il suo sindaco e in generale Lampedusa meritano il Nobel per la pace”. Tra i tanti argomenti, toccati nel corso della serata, anche quello dei rapporti con la Chiesa, nei confronti della quale la Massoneria di Bisi è impegnata a intrecciare un serrato dialogo sui valori comuni.



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