Il suo libro al rogo. Lo scrittore, roba da anni ’30 che ha avuto esiti tragici

Il grande poeta tedesco dell’epoca dei lumi, Heinrich Heine, diceva: “Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini”. Un monito che non servì a evitare i Bücherverbrennungen, i terribili roghi organizzati nel 1933 dai nazisti e concepiti per eliminare “lo spirito non germanico” dalla cultura.

Non sarebbe dovuto accadere mai più e invece accade anche oggi. E’ finito tra le fiamme il libro “I misteri d’Italia” di Corrado Augias. L’autore del gesto, un presunto grillino, dal quale il leader del Movimento Cinque Stelle ha poi preso le distanze, ne ha anche postato la foto su Facebook , suscitando indignazione ma ottenendo anche molti “mi piace”. “Voglio sperare che sia il fatto isolato di uno sconsiderato che non si è reso conto della gravità di quello che stava facendo forse perché è giovane e non sa che negli anni Trenta queste cose sono già avvenute. Con esiti tragici”, ha sottolineato lo scrittore esprimendo il desiderio di poter avere un colloquio franco con lui.



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