Il Gran Maestro Bisi in Calabria ha invitato i Fratelli a essere orgogliosi della loro terra

Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi, parlando a Soveria Mannelli, in provincia di Catanzaro, ha invitato i Fratelli calabresi ad essere orgogliosi della loro terra, a “evitare semplicistiche e ingiuste identificazioni tra Calabria e Ndrangheta, tra massoneria e malavita”. Bisi ha avuto parole di elogio per la loro attività e il loro coraggio e ha citaro Paolo Borsellino: “E’ normale che esista la paura, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che non lascia andare avanti”.

Il Gran Maestro ha dato a tutti appuntamento per le celebrazioni del XX Settembre a Roma. Il tema di quest’anno sarà “La Città, l’Uomo, l’Europa”, ha annunciato Bisi sottolineando che è proprio “dalle periferie più difficili che può nascere il riscatto dell’Italia che ha tanti campanili ma è una sola patria, libera, laica e solidale”.

L’incontro “Massoneria e Legalità”, che si è tenuto sabato 6 settembre a Soveria Mannelli nella sala convegni “Ermanno Critelli” (Rubbettino Industrie Grafiche ed Editoriali) è stato aperto da Antonio Battaglia, maestro venerabile della loggia “La Sila-D.Ponzio” (363) di Decollatura, che ha promosso l’evento, dall’avvocato Marcello Colloca, presidente del Collegio Circoscrizionale della Calabria e da Mario Caligiuri, assessore regionale alla Cultura. Tra i relatori il Gran Maestro onorario Ernesto d’Ippolito, il Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione Romano De Grazia, il dirigente della Squadra Mobile di Catanzaro Rodolfo Ruperti. Moderatore Egidio Larala, Gran Rappresentante del Grande Oriente. Insieme al Gran Maestro presente anche il primo Gran Sorvegliante Antonio Seminario.



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