Il contributo della Massoneria alla Costituzione, convegno a Genova

bisigCon il convegno “La Massoneria per la Repubblica – Il contributo della Libera Muratoria alla Carta Costituzionale” il Grande Oriente d’Italia ha portato a Genova la rassegna culturale “Repubblica70” che  da febbraio celebra il settantesimo della nostra Repubblica in varie città, luoghi simboli della nazione. Il capoluogo ligure è senza dubbio uno di questi, dove nacque e si formò Giuseppe Mazzini,  anima repubblicana ante litteram del nostro paese

“Con ‘Repubblica70’ – spiega il Gran Maestro Stefano Bisi – portiamo alla ribalta fatti e personaggi della storia d’Italia per sensibilizzare soprattutto i giovani a conoscere l’identità e i fondamenti della comunità in cui vivono. Lo facciamo con convegni dal nord al sud della nazione affrontando temi che legano le esperienze passate ai temi di oggi perché riteniamo formativo far conoscere le nostre radici e la cultura che ne è scaturita, così profonda e appassionata. E parliamo della Costituzione che, all’indomani del 2 giugno 1946, i padri costituenti – tra loro i massoni Meuccio Ruini, Giovanni Conti, Ugo Della Seta, solo per citarne alcuni – concepirono pensando alle lotte degli italiani per la giustizia e la libertà e con l’aspirazione di costruire un paese tollerante, solidale, rispettoso di ogni sua manifestazione sociale e, soprattutto, garante dei diritti inviolabili dell’uomo come singolo e come comunità”.

genovaIl convegno di Genova “La Massoneria per la Repubblica – Il contributo della Libera Muratoria alla Carta Costituzionale” si è tenuto 11 giugno nella suggestiva sede di Palazzo della Meridiana alla presenza deò Gran Maestro Stefano Bisi che ha chiuso i lavori. Sono intervenuti : Renzo Brunetti, vice presidente nazionale dell’Associazione mazziniana e Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia; Zeffiro Ciuffoletti, professore ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Firenze; Paolo Gastaldi, professore ordinario di Storia del pensiero politico e sociale all’Università di Pavia; Paolo Peluffo, giornalista, storico, scrittore, vice presidente della Società Dante Alighieri. Modera lo storico Francesco Paolo Barbanente, già presidente circoscrizionale della Liguria e introduce Carlo Alberto Melani, presidente del Collegio circoscrizionale ligure del Grande Oriente d’Italia.

Nel corso dei lavori è stata sottolineata la portata del pensiero che animò il Risorgimento e poi l’unità d’Italia e che è substrato della nostra cultura, dell’ Italia repubblicana di oggi, dell’idea di Europa di Mazzini, pensata con largo anticipo, in un’ottica democratica e riformista, giusta e solidale rivolta all’integrazione delle genti attraverso l’educazione, nell’interesse comune di un progresso civile di pace e prosperità. Un’idea sempre più attuale davanti allo spettro di nuovi muri. All’niziativa, che si è avvalsa del patrocinio del Comune di Genova, un moltissimo pubblico e numorosi esponenti dei media.

 

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