
Completamente rinnovato nei contenuti e nella veste grafica, Hiram, lo storico quadrimestrale del Grande Oriente, non solo è disponibile online in versione digitale, ma da fine gennaio esce anche in cartaceo. Ad aprire il prezioso primo numero è un editoriale del Gran Maestro Stefano Bisi – che è il direttore responsabile – dal titolo “Forza e vigore”. “Lo spirito del nuovo Hiram è e dovrà essere – si legge – sempre quello di uno strumento, non per pochi eruditi o per lo sterile ed improduttivo sviluppo dell’Ego, finalizzato alla crescita e all’arricchimento interiore del singolo e di tutti i fratelli che appartengono alla Libera Muratoria Universale. Una rivista del libero pensiero pensata innanzitutto per “offrire”, per “dare” qualcosa in più ad ognuno di noi, per cercare di illuminare, con consapevole e saggia umiltà, il nostro comune cammino iniziatico che non si ferma mai. Hiram, nel solco della Tradizione, tratterà le tematiche esoteriche specifiche di una Società iniziatica come la nostra e, al contempo, cercherà di invitare ad una riflessione sui grandi temi etico-politici (dall’integrazione multiculturale alla difesa della laicità dello Stato, dall’ecologia al problema dell’emigrazione, dalla salvaguardia dei diritti inviolabili della persona all’apertura verso le emergenze umanitarie) che stanno cambiando l’attuale Storia dell’Uomo e che vanno sapientemente filtrati attraverso la lente d’ingrandimento e la sensibilità propria di noi iniziati”. “Vogliamo che sia – sottolinea il Gran Maestro – una palestra esoterica ma anche di libero confronto tra i Fratelli, una finestra aperta al dialogo, alle diverse visioni, sull’immenso giardino del mondo e delle differenti culture ed opinioni”. La redazione è costituita da Massimo Andretta, Claudio Bonvecchio, Franco Coniglione, Santi Fedele, che ne è il coordinatore e Gianmichele Galassi, che ne è l’art director. Tutti di grande spessore e interesse gli articoli proposti in questa edizione di debutto. Ecco il sommario:
- Forza e vigore di Stefano Bisi
- L’impegno della ricerca, il valore della testimonianza di Santi Fedele
- Note sull’insegnamento esoterico della Libera Muratoria di Claudio Bonvecchio
- La fisica contemporanea: nuove armi per la Conoscenza di Massimo Andretta
- Cambiamenti climatici. Esistono ancora gli scettici ed i negazionisti? di Gianmichele Galassi
- L’origine massonica del Tarocco esoterico di Gerardo Lonardoni
- Perché non possiamo non dirci “massoni” di Silverio Magno
- L’esoterismo in Accademia. La riscoperta della “conoscenza rifiutata” negli studi contemporanei di Francesco Coniglione
- La palla nera di Moreno Neri
- Modesto elogio della dotta ignoranza di Giovanni Greco
- Linguaggio, mitologia e mistero in F.W.J. Schelling di Fabrizio Sciacca
- Massoneria e identità europea di Carlo Petrone
- Centralità dell’uomo: studio antropologico di Pietro F. Bayeli
- Alcune considerazioni (massoniche) sul probabile significato dell’esistenza umana di Davide Natta
- Costruttori di libertà. Da Platone a Fichte, per una effettività dell’iniziazione nel mondo contemporaneo di Alessandro Sbordoni

Ho sfogliato con grande interesse il “nuovo” HIRAM e mi riprometto di leggerlo attentamente quando avrò tra le mani la copia cartacea: non mi vergogno nel confessare che, pur apprezzando tutte le possibilità offerte dall’informatica, che utilizzo senza eccessive riserve mentali, agli e-book continuo a preferire, quando possibile, la tangibile carta stampata che, a volte, odora di gutenberghiani inchiostri tipografici. Sfogliando le pagine web sul nuovo sito del GOI, mi ha colpito favorevolmente il nuovo layout della nostra principale Rivista ed anche la scorrevolezza degli articoli che, sebbene di livello accademico, non trascurano il lato maieutico, perché -come tratteggia nell’Editoriale il GM Stefano Bisi- la via della conoscenza non finisce mai.
Complimenti a tutta la squadra di HIRAM.
Dario Seglie
Consigliere dell’Ordine
Membro del Comitato Scientifico di HIRAM
la penso e faccio come te, caro fratello. ParAfrasando, possiamo dire: carta canta. tfb
Conoscere il passato e pensare al futuro dell’umanità.