Grande Oriente con i marò. Dobbiamo fare il possibile per risolvere caso

Le notizie che provengono da New Delhi lasciano sgomenti e suscitano una profonda amarezza per chi si aspettava un forte messaggio di speranza e di sensibilità in prossimità del Natale. La decisione del presidente della Corte suprema indiana di non accogliere le richieste del governo italiano relative al rientro in Italia per le festività di Salvatore Girone e la mancata proroga del permesso speciale per Massimiliano Latorre di rimanere in Italia per curarsi, “rappresenta un passaggio drammatico e incomprensibile”.

Un momento di grande delusione per tutti gli italiani che, pur nel rispetto dell’accertamento della verità dei fatti e nell’attesa di un processo, dopo quasi tre anni di calvario, si aspettavano sicuramente più dignità ed umana attenzione nei confronti dei nostri due marò. Il Grande Oriente si stringe accanto alle loro famiglie.

“Condividiamo la reazione dell’Italia e delle sue istituzioni alla rigida posizione di chiusura della Corte indiana”, sottolinea il Gran Maestro Stefano Bisi. “Lanciamo un appello alle autorità indiane ed ai rappresentanti delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea affinché questo Natale possa rappresentare un momento di festa e di serenità anche per i nostri due militari. In tutto il mondo, e non solo in Italia, la dignità umana va messa al primo posto nella scala degli ideali. Noi liberi muratori lo crediamo fermamente. E non abbiamo paura del mondo nel gridare a voce alta i valori della nostra Tradizione: Tolleranza, Fratellanza e Solidarietà, principi indelebili nella Carta dei diritti dell’Uomo”.

Roma, Villa Il Vascello 17 dicembre 2014



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