Gran Maestro Raffi: Massoneria è partecipazione, costruiamo insieme percorsi di responsabilità e rinnovamento. Rivendichiamo il diritto di essere cittadini

“Il rischio che vive la nostra società è lo spaesamento, il galleggiare tra populismo e pensiero unico. C’è invece un’altra via da percorrere, se vogliamo rimettere in piedi il Paese e il nostro futuro: è quella dell’impegno condiviso e dello sforzo di tradurlo in un progetto, ma anche di una crescita morale che lo accompagni e tracci il cammino per uscire dalla crisi.” Lo ha detto Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, concludendo i lavori della Gran Loggia 2013, dal titolo “Liberi di costruire”, che si è tenuta a Rimini dal 5 al 7 aprile. “Dignità umana, diritti della persona e centralità del cittadino – ha proseguito Raffi – costituiscono il fondamento e il fine della democrazia. Ma libertà vuol dire partecipazione e implica responsabilità”.

“Oggi, a nostro avviso, la responsabilità sembra purtroppo la grande assente – ha fatto notare il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – le classi dirigenti, non solo nello scenario pubblico, sembrano infatti preferire il modello autoritario della deresponsabilizzazione. Per questo, la Libera Muratoria ha deciso di agire come un rompighiaccio rispetto alle incapacità delle classi dirigenti – private, pubbliche e religiose – per proporsi come spazio aperto, dove coscienze libere si interrogano e costruiscono percorsi di rinnovamento sociale e impegno civile”.

“Noi Liberi Muratori – ha proseguito il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – vogliamo contribuire a creare spazio per esaltare valori e principi condivisi, al di là degli abiti che ciascuna persona indossa e delle storie che si porta dietro. La Libera Muratoria è un’agenzia etica e un’esperienza di educazione che vuole assicurare uguaglianza e libertà di coscienza. Porsi domande su libertà, partecipazione, istruzione e futuro delle nuove generazioni – ha concluso Raffi – significa chiedersi quale destino vogliamo sia legato alla nostra democrazia, per proteggere le minoranze, aiutare i deboli, impedire scontri di civiltà e conflitti religiosi che neghino l’Uomo”.

Rimini, 7 aprile 2013



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