Gran Maestro Raffi: “Dalle ragioni del dialogo un nuovo progetto civile per Napoli e l’Italia. Arte e cultura, costruiamo in nome dell’Uomo”.

La forza del pensiero per far ripartire Napoli, i colori dell’arte per far parlare la voglia di costruire. Presso la Cappella Palatina di Palazzo Reale, a Napoli, davanti a una platea di 500 persone, si è tenuta la presentazione del libro In nome dell’Uomo (Mursia editore), del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, nell’ambito dell’incontro ‘Napoli, arte e cultura. Costruiamo in nome dell’Uomo’. Con questa iniziativa culturale, la Massoneria napoletana ha ‘restituito’ alla città una tela, ‘L’Incontro di Rachele e Giacobbe’, dell’artista Andrea Vaccaro, conservato presso Palazzo Reale in Napoli. Il restauro dell’opera è stato finanziato dal Collegio dei Maestri Venerabili del Grande Oriente d’Italia.

“Abbiamo tanta voglia di costruire – ha detto il Gran Maestro Gustavo Raffi – serve nuova passione civile, non chiamarsi mai fuori. Dobbiamo promuovere le ragioni del dialogo e dire con lo stesso coraggio di sempre: mai dogmi, essere insoddisfatti anche quando abbiamo dato il meglio. Perché la Massoneria è il grande sogno di un’umanità migliore. Noi crediamo nella Massoneria di popolo, interprete delle istanze e delle sofferenze di ogni tempo dell’uomo. Va ritrovato il senso della libertà per recuperare quella cittadinanza democratica che è una conquista continua. Capacità di coinvolgere persone e storie di diversa provenienza per un nuovo progetto civile. Non c’è tempo per perdersi nel conformismo o per aspettare ancora: è l’ora di un nuovo scatto di reni, è tempo di premiare il merito e la ricerca di soluzioni condivise. Servono testimoni credibili di un nuovo pensiero e di un nuovo corso sociale, che parta dal rispetto dell’altro e dai valori sociali. Nel 1799 – ha ricordato – il lazzarone Michele Marino detto ‘o’ pazzo’, spiegava così ai suoi consorti il significato di cittadino: “Col dare il nome di cittadino a tutti, i signori non hanno più l’eccellenza, e noi non siamo più lazzari, insomma siamo tutti uguali”. Una lezione da ricordare – ha concluso il Gran Maestro – un impegno per il cambiamento che vogliamo”.

All’evento, condotto e moderato da Geppino Troise, Secondo Gran Sorvegliante del Grande Oriente d’Italia, sono intervenuti: Giovanni Conte, presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Napoli; Michele Di Matteo, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili di Campania e Lucania; Giovanni Esposito, Gran Tesoriere Aggiunto del Grande Oriente d’Italia; Guido Trombetti, assessore all’Università della Regione Campania; Paolo Romano, presidente del Consiglio regionale della Campania, Carla Ascione, della Soprindentenza ai Beni Culturali di Napoli, Rosaria Ciardiello, docente all’Univesità Suor Orsola Benicasa di Napoli.

Napoli, 27 ottobre 2012



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