Gran Loggia 2016: l’allocuzione del Gran Maestro Bisi – Agenparl

(AGENPARL) L’allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi alla Gran Loggia 2016. Amatissimi Fratelli, gentilissime signore, gentili signori, graditi ospiti, grazie a tutti di essere qui. Per noi liberi muratori è un preciso dovere e un diritto partecipare ai lavori annuali della Gran Loggia che si svolgono a Rimini. Fa parte del nostro quotidiano impegno di essere massoni e della consapevolezza di doverci continuamente migliorare con il confronto, con il dialogo, che fanno crescere la nostra Comunione, che in Europa continua con il vento in poppa la sua fase di arricchimento numerico e qualitativo delle colonne. Ad oggi i liberi muratori del Grande Oriente d’Italia sono 22.703 e sono presenti in tutte le province italiane. Da qualche settimana anche a Matera.

Purtroppo, dopo tanti anni, ci manca il sorriso di Renato Boeri, passato all’Oriente Eterno il giorno di Pasqua.
Per gli ospiti, fra i quali numerosi familiari, amici, amanti del libero pensiero e della laicità, oppure per chi si trova qui stasera per la prima volta e vuole soddisfare la propria curiosità, è l’occasione per conoscere da vicino la nostra meravigliosa storia, la nostra ultrasecolare progettualità finalizzata, anche attraverso la solidarietà, e il lavoro nei templi ed esterno, esclusivamente a beneficio dell’Uomo e della Società in cui vive.
Stasera e negli altri due giorni di lavori in questo Palacongressi tutti Voi potrete vedere migliaia e migliaia di volti. Sono quelli di tantissimi fratelli, massoni volenterosi e laboriosi che non usano cappucci per nascondersi, e che orgogliosamente indossano un grembiule, dei guanti bianchi e mostrano uno straordinario senso di appartenenza alla Massoneria del Grande Oriente d’Italia-Palazzo Giustiniani. Sono certo che chi lo vorrà potrà conoscere la Libera Muratoria Universale come essa è realmente, bandendo tutti gli stereotipati, spesso beceri ed accusatori luoghi comuni.
Non tutti i fratelli del Grande Oriente sono qui. Molti sono a casa o negli ospedali. Ne ricordo uno, per tutti. Si chiama Francesco, combatte una battaglia dura, ma la vincerà.
I liberi muratori sono uomini di ieri, di oggi e di domani. Sono uomini della Tradizione e di una nobile Arte, sono uomini senza tempo e senza età che vanno perennemente ad una scuola speciale, dove si insegnano le dure materie della fratellanza, dell’umiltà, della tolleranza, della solidarietà, dell’amore e dove, attraverso una lunga e paziente pratica, si rinvigoriscono le virtù e si dominano, non senza fatica, i vizi.
Noi Massoni siamo eterni operai di un cantiere infinito. Ognuno ci mette la propria passione, il proprio impegno, il coraggio, i propri talenti. Noi Liberi Muratori  siamo come Alberto, che viveva nelle montagne del Casentino. Da vecchio non riusciva più andare in loggia. La sera della tornata si chiudeva nella sua stanza e leggeva il rituale da solo.
Noi siamo come Silvano, 92 anni, di Massa marittima. Mi ha detto: “Alla mia età mi devo fermare”. Ha 92 anni. Ma con il cuore c’è. È qui con noi.
Siamo come Michele di Vasto, in Abruzzo. Un anno e mezzo fa durante una tornata rituale fece una domanda insolita al maestro venerabile: “Vorrei abbracciare il gran maestro”. Aveva capito che il suo gran maestro, in quel momento più che mai, aveva bisogno di un abbraccio fraterno. Noi siamo come il mitico Masuccio di Alghero. Come Aurelio di Locri, che ogni mattina con una mail augura ai fratelli una buona giornata dal cuore della Calabria, di quella regione che avrebbe sostenuto la mia elezione con la forza della ‘ndrangheta, e’ stato detto. Vergogna, vergogna, vergogna.
Michele, Aurelio, Silvano, Francesco, Masuccio sono virtualmente presenti.
Noi siamo questi, i liberi muratori del terzo millennio sono questi.
Le nostre coscienze sono pulite, così come le nostre azioni e le nostre idee che in questo difficile momento sono rivolte all’Italia, la nostra meravigliosa Nazione.
Noi del Grande Oriente, pensiamo con forza e intatta fiducia alla nostra amata Repubblica che fra qualche mese compirà 70 anni… continua a leggere

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