Galleria d’Arte Moderna di Roma. “Il ruolo della Massoneria nell’arte e cultura post unitaria a Roma” di Gerardo Lo Russo

Pieno successo della conferenza “Il ruolo della massoneria nell’arte e cultura a Roma postunitaria” del Prof. Gerardo Lo Russo tenutasi alla Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale alla presenza di un folto pubblico e della Dott.ssa Annalivia Villa, Direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Roma che ha ringraziato il Professore. Parlare del periodo postunitario a Roma ha significato indagare sulle origini del nuovo stato italiano, che ha visto nella città eterna il fulcro dello sviluppo postrisorgimentale.

Il ruolo della massoneria nell’arte e nella cultura ha evidenziato il contributo di Ernesto Nathan, primo grande sindaco di Roma e di altri fratelli impegnati nei vari settori del nuovo assetto politico e sociale. Ma la conferenza ha soprattutto posto in risalto l’opera sia materiale che immateriale di Ettore Ferrari, scultore, politico e massone. Tappa dopo tappa della sua vita, lo vediamo in qualità di autore di monumenti famosi come quello di Giordano Bruno a Campo dei Fiori, poi come Deputato del Parlamento artefice di proposte di leggi come il divorzio e lo stato repubblicano; infine nel ruolo di Gran Maestro della massoneria mentre intesse il progetto di sviluppo democratico e progressista ispirato ai valori più alti del pensiero mazziniano.

La conferenza è stata tenuta nell’ambito di una serie di incontri dedicati agli “Artisti dell’Ottocento” e nelle sale in cui è allestita la mostra di autori di grande prestigio, molti dei quali facenti parte insieme allo stesso Ettore Ferrari dei “XXV della Campagna Romana”. Dell’autore, di cui sono molto di più conosciute le opere che non il nome ed ancora meno l’esemplare comportamento di vita, si è voluto mettere in risalto la qualità progettuale posta al servizio degli ideali sociali e risorgimentali, piuttosto che la pura ricerca estetica e stilistica troppo spesso fine a se stessa.

Ma Ettore Ferrari è stato anche professore e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Roma in cui ha lasciato un segno tangibile del suo amore per la didattica e per la continua ricerca di riformare le istituzioni di Alta Cultura e dei Saperi. A lui va dato merito per i molti accadimenti progressisti raggiunti dopo decenni di battaglie politiche e culturali avvenute non solo a Roma, ma nell’intero Paese. E per capire meglio il suo pensiero guida, è stato presentato al pubblico che ha molto gradito, il testamento di iniziazione gentilmente concesso dal Servizio Biblioteca del Goi. Ettore Ferrari, Maestro d’Arte e di Vita, che ha fatto dell’esempio esperienziale il migliore messaggio da comunicare.



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