A Firenze ricordato Becciolini a 90 anni dall’assassinio. Presenti il figlio Bruno e il presidente del consiglio regionale Giani

Lapide della tomba di Giovanni Becciolini

Nella notte del 3 ottobre 1925, tristemente nota ai fiorentini come notte di San Bartolomeo, moriva, ucciso dalla furia squadrista, Giovanni Becciolini, giovane massone antifascista, sindacalista ferroviere. Lasciava una moglie e un figlio piccolissimo, Bruno, che furono costretti a espatriare. A ricordare Giovanni la mattina di sabato 3 ottobre a Firenze, si sono ritrovati in tanti, non solo massoni, per rendergli omaggio come simbolo di libertà e per tenere viva la memoria di quanti hanno lottato, fino all’estremo sacrificio, per affermare un principio inviolabile. Mai come quest’anno la partecipazione è stata così sentita. Il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, con il consigliere Fabrizio Ricci in rappresentanza del Comune di Firenze e il presidente del Consiglio dell’Oriente fiorentino del Grande Oriente d’Italia Giovanni Stefanelli, lo hanno commemorato insieme a una settantina di Fratelli. Tra loro molti Maestri Venerabili in rappresentanza di 27 logge, il Consigliere dell’Ordine Luigi Vispi e il Primo Grande Ufficiale di Gran Loggia Moreno Milighetti.

Tomba di Giovanni Becciolini

Quest’anno era presente per la prima volta la famiglia Becciolini al completo con in testa il figlio Bruno, oggi novantunenne, accompagnato dai suoi figli Jacques, Elisabeth, Diego e Vincent con i due figli. Bruno risiede in Svizzera con la famiglia e ad aprile era già stato in Italia, per l’ultima Gran Loggia, per ritirare le insegne dell’onorificenza di Gran Maestro Onorario alla memoria conferita a suo padre dal Grande Oriente d’Italia.

Bruno Becciolini con il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani e il consigliere Fabrizio Ricci in rappresentanza del Comune di Firenze

Durante la celebrazione dell’anniversario, il presidente del Consiglio regionale Giani ha elogiato il presidente Stefanelli per aver saputo ricordare nel tempo la storia di quei fatti che coinvolsero il massone Becciolini, così come il Consigliere Ricci del Comune di Firenze ha lodato l’esempio di quel giovane coraggioso, ancora capace di infiammare gli animi e di attirare tante persone in suo omaggio. Nella stessa occasione è stato ricordato, alla presenza dei nipoti, Gaetano Pilati, politico e imprenditore, che fu ucciso dagli squadristi a Firenze, insieme a Gustavo Console, nei giorni successivi alla notte di San Bartolomeo.

Commemorazione Becciolini. Il presidente Giani e il consigliere Ricci

La commozione di Bruno davanti alla tomba e alla lapide in memoria del padre, nel luogo dove morì, ha toccato tutti. Quest’anno si è infatti voluti tornare nella zona del mercato centrale di San Lorenzo dove, quella notte del 3 ottobre 1925, Firenze fu travolta dalla violenza. Non c’è stato bisogno di troppe parole e Bruno ha abbracciato e salutato tutti, emozionato dai ricordi e dall’affetto ricevuto. Il suo augurio, condiviso da tutti i Fratelli, è ora quello di poter tornare presto nella sua bellissima Firenze.

 

 



2 commenti a “A Firenze ricordato Becciolini a 90 anni dall’assassinio. Presenti il figlio Bruno e il presidente del consiglio regionale Giani

  1. Apprezzo molto queste pubblicazioni. I profani è giusto che sappiano che questa è la Massoneria. Sono Massone da 45 anni e la mia Loggia è la Domizio Torrigiani ( 111 ) all’Oriente di Firenze

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