Firenze 13 novembre 2008 – Festa della luce. Tradizionale appuntamento del Collegio circoscrizionale della Toscana per il solstizio d’inverno.

Com’è ormai tradizione, il Collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Toscana organizza anche quest’anno la suggestiva Festa della Luce che si svolge in prossimità del solstizio d’inverno, con l’inizio del ritorno del sole nei cieli boreli, e celebra la “nascita” e quindi la rinascita spirituale.

L’appuntamento è allo Sheraton Hotel di Firenze alle ore 17 del 13 dicembre con una cerimonia in due momenti: l’apertura e la chiusura saranno rituali e riservate esclusivamente ai massoni del Grande Oriente d’Italia, mentre la parte centrale della serata, di circa un’ora, potrà essere seguita anche da familiari e amici non massoni. Avrà inizio alle 18,30 e prevede l’allocuzione del Gran Maestro Gustavo Raffi che parteciperà a tutta la manifestazione.

Chiude un’agape (ore 20) aperta a familiari e altri ospiti.

Costo a persona 40 euro con prenotazione obbligatoria entro il 5 dicembre.

MODALITÀ

1. effettuare un bonifico bancario a
BANCA FEDERICO DEL VECCHIO S.p.A. – AGENZIA 6 – VIA DEGLI ORTI ORICELLARI, 30
– 50123 FIRENZE FI
specificando:

(beneficiario) Collegio Circoscrizionale dei MMVV della Toscana

(IBAN) IT 81 K 03253 02806 000000011740

(causale) Festa della Luce per partecipanti

(mittente) “nome e cognome del prenotante”

2. inviare per fax la copia del bonifico al Collegio (055/2341233)

3. la sera della Festa ritirare il coupon alla segreteria allestita all’Hotel Sheraton

Descrizione dell’immagine “Verità svelata dal tempo” di Giovanbattista Tiepolo.

La giovane donna, posata accanto al globo terrestre su un soffice tappeto di nubi, rappresenta la Verità che stringe con la mano destra uno specchio, mentre con la sinistra sorregge il disco solare, simbolo della luce della Ragione. Il corpo nudo, morbido e sensuale della giovane è stretto tra le braccia del Tempo, rappresentato secondo la tradizione allegorica come un vecchio, la cui pelle raggrinzita contrasta nettamente con le carni rosee e levigate della fanciulla. Il Tempo, abbandonata la grande falce, suo consueto attributo, volge lo sguardo accigliato verso uno dei putti, più vivace degli altri, che gli ha appena rubato la clessidra,mentre impugna con la mano destra una foglia di palma che allude alla Verità. Sulla destra della tela, al di sotto di un putto con una corona d’alloro, appare la Menzogna abbagliata dalla luce accecante della verità.

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