Eurispes, Grande Oriente all’insegna della trasparenza, dell’apertura alla società civile, del dialogo e della tolleranza

Cresce e attrae sempre più giovani, è al passo con i tempi, aperto ai media, alla società civile e alle istituzioni con le quali ha saputo intrecciare un dialogo serrato sui grandi temi attraverso la promozione di convegni, seminari, iniziative scientifiche e culturali. Si è incamminato sulla via della trasparenza e ha moltiplicato il suo impegno sul fronte della solidarietà. E’ l’identikit del Grande Oriente d’Italia, che emerge dal rapporto 2015 dell’Eurispes “Italia: burocrazia il ‘grande fardello'”, alla cui presentazione, che si è tenuta oggi a Roma, è intervenuto anche il Gran Maestro Stefano Bisi, accompagnato dal Gran Segretario Michele Pietrangeli e dal Gran Bibliotecario, Dino Fioravanti.

“Mistero e Trasparenza. La Massoneria in Italia” è il titolo della scheda dedicata dall’Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali fondato e presieduto da Gian Maria Fara alle tre “più importanti” Obbedienze nel nostro paese, oltre al Goi, che è la più antica e numericamente la più consistente, la Gran Loggia Regolare d’Italia e la Gran Loggia d’Italia. In particolare, per quanto riguarda il Grande Oriente, il rapporto sottolinea la capacità di aver saputo esprimere “una linea etico-politica che va dalla tolleranza interetnica alla necessita` di umanizzare il libero mercato: contenuti -si sottolinea- dalle maglie larghe che consentono la convivenza di Fratelli di orientamento sia moderato che progressista”. Tra i punti qualificanti dell’attivita` del Goi, l’Eurispes sottolinea l’impegno a favore delle fasce deboli che ha portato recentemente alla nascita della Fism, la Federazione italiana di solidarietà massonica, un organismo a disposizione delle organizzazioni di volontariato libero-muratorie che operano a favore di quei segmenti della popolazione che vivono ai margini.

Infine il rapporto segnala la costante crescita del numero dei bussanti e degli iscritti. Unico caso in ambito internazionale, scrive l’Eurispes, il Grande Oriente registra da anni un trend estremamente positivo nel numero delle affiliazioni: circa 600 ogni anno. Anche l’età media, sottolinea il rapporto, tende progressivamente ad abbassarsi: gran parte dei nuovi affiliati ha circa 40 anni mentre il titolo di studio più diffuso tra i neo-affiliati è la laurea specialistica. Importante è inoltre, si osserva, il fatto che il Goi non ammetta la costituzione di logge “di mestiere”, nelle quali cioè si incontrano Fratelli legati da comuni ed esclusivi interessi di tipo professionale e profano. Quanto alla diffusione geografica sul territorio le regioni che presentano il maggior numero di affiliati sono la Toscana, con 3.075 liberi muratori; la Calabria con 2.702; la Sicilia con 2.042; il Piemonte/Valle d’Aosta con 2.011; il Lazio con 1.971; la Lombardia con 1.838. A seguire la Sardegna con 1.307; l’Emilia Romagna con 1.149; la Campania con 1.073; la Puglia con 989; l’Umbria con 976; le Marche con 965; la Liguria con 964. Seguono, a distanza, il Veneto con 526; l’Abruzzo/Molise con 363; il Friuli Venezia Giulia con 343. Infine, il Trentino Alto Adige con 136 iscritti. Le Logge attive sono 824 (settembre, 2014).



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