Dopo 25 anni tornano al Vascello le carte sequestrate nell’indagine Cordova

Il Gran Maestro comunica il dissequestro durante la Gran Loggia: “Orgogliosi di aver riottenuto la nostra storia. Si è chiusa una vicenda che tanti problemi ha provocato a tanti fratelli del Grande Oriente e in cui la Giustizia e la Verità alla fine hanno prevalso sui teoremi”

“I documenti dell’inchiesta Cordova sono la nostra storia, una storia di cui andiamo orgogliosi e il fatto che finalmente siano stati dissequestrati per tornare a casa è molto importante. Si è chiusa una vicenda che tanti problemi ha provocato a tanti fratelli del Grande Oriente e in cui la Giustizia e la Verità alla fine hanno prevalso sui teoremi”.

Queste le parole del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi, che ha ufficializzato in Gran Loggia a Rimini lo scorso 7 aprile la restituzione dei documenti sequestrati nel 1992 al Vascello e in casa di fratelli, mostrando orgogliosamente il primo fascicolo riottenuto. Nei prossimi giorni l’Ordine curerà la restituzione di tutti gli altri atti che si trovano presso la Procura e che ritorneranno nell’Archivio di Villa il Vascello.
L’inchiesta Cordova sulla Massoneria scattata nel 1992 e successivamente proseguita dai magistrati Lina Cusano e Nello Rossi venne definitivamente archiviata dal gip Augusta Iannini il 3 luglio del 2000. Il Grande Oriente d’Italia nel marzo del 2016 aveva avviato l’iter per ottenere la restituzione degli atti.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.