Dobbiamo insegnare ai giovani a diventare uomini liberi. Il messaggio di Raffi all’VIII Seminario di Studi Massonici di Udine

“Oggi, più di ieri, i giovani hanno bisogno di maestri veri. Oggi più che mai occorre educare alla cittadinanza responsabile contro l’egoismo declinato in ogni settore della vita pubblica e privata. C’è bisogno di veri maestri e anche di vero sapere, perché solo il vero sapere può sconfiggere il pensiero unico e l’idea di profitto come valore prevalente”. Lo sottolinea il Gran Maestro Gustavo Raffi nel messaggio inviato ai partecipanti all’VIII edizione del seminario di studi massonici dedicato ad Antonio Velotti.

“Ai giovani – scrive Raffi – dobbiamo insegnare a ricercare la verità, ad abbattere i muri di indifferenza, a dialogare con chi è portatore di valori diversi, dobbiamo fornire gli strumenti necessari per sviluppare quella capacità critica che è indispensabile per diventare uomini liberi, cittadini del mondo. Spetta a loro salvare questo Paese dal degrado e dagli scandali, dalla disaffezione e dal disprezzo nei confronti della politica” .

“Questo obiettivo, non può essere raggiunto solo con meri mezzi di ingegneria sociale e istituzionale, che sono certamente utili, ma con un ampio rivolgimento culturale, etico e spirituale. E la Massoneria può e deve utilmente concorrere alla tessitura di un universale senso civico, a far crescere un’opinione pubblica matura, a spendersi per l’educazione dei cittadini. Non è con la retorica che può essere restituito ai giovani il coraggio di credere nel futuro. Serve l’esempio. Serve mettere in atto condizioni oggettive tali che essi si sentano sfidati a contribuire in prima persona alla costruzione di un mondo nuovo e migliore”.

“Noi non abbiamo verità da imporre – conclude il Gran Maestro- ma indichiamo un metodo: cercare continuamente”.

Il seminario, ospitato il 23 novembre a Palazzo Kechler (Piazza XX Settembre, 4 ore 16) e organizzato dal Collegio Circoscrizionale del Friuli Venezia Giulia e dall’Associazione Culturale “Galileo Galilei” di Udine, è stato incentrato sul tema “Educare nella modernità. I giovani, cittadini del domani”.

Partecipanti e temi degli interventi: Fulvio Salimbeni “Educare nella modernità: ma quale modernità?”, Giovanni Maria Cecconi “La crisi apre spazi di nuova libertà”, Marco Cuzzi “Creare il cittadino: “la maieutica nazionale” nella storia d’Italia”, Gian Mario Cazzaniga “Dalla Casa di Salomone alla Rete: metamorfosi del processo educativo” e di Enzio Volli “La scuola e l’educazione nella modernità. Esperienze personali straniere e italiane”.



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