XX Settembre. Dio e Popolo, la Repubblica Romana rievocata al Vascello

La vicenda esaltante della Repubblica Romana del 1849 è stata rievocata al Vascello in occasione delle celebrazioni del XX Settembre  con uno spettacolo teatrale liberamente messo in scena domenica 17 settembre, tratto da uno scritto di Sandro Giacchetti, regia di Andrea D’Emilio.

Giuseppe Mazzini, Goffredo Mameli, Carlo Armellini, Aurelio Saffi, Cesare Pascarella  i protagonisti della piece che ha ricostruito i momenti alti di quell’ impresa, che rimane esempio di democrazia e libertà, con la sua Costituzione che ha ispirato la Costituzione della nostra Italia nata dal referendum del 2 giugno del 1946. La Repubblica voluta da Mazzini visse solo cinque mesi ma in così poco tempo fece di Roma il banco di prova, il laboratorio di quelle libertà democratiche che si affermeranno in Europa solo un secolo dopo.

Armanino: Attacco del 30 aprile 1849 (Museo Centrale del Risorgimento, Roma)

Raccontare quelle vicende e farle rivivere al Vascello – che fu avamposto garibaldino e  teatro del tragico epilogo di quella straordinaria avventura – non è stata una semplice rievocazione storica. Il Grande Oriente d’Italia ha voluto offrire l’occasione di condividere lo spirito di quell’epoca irripetibile, fatta di passione, coraggio, grandi principi e grandi valori. Un omaggio senza retorica a a uomini e idee a cui gli italiani devono molto.

Cosa fu la Repubblica Romana del 1849? Per Sandro Giacchetti, che ha presentato lo spettacolo,”fu l’acme nella risorgenza di un Popolo che s’alzò in piedi nell’anelito di diventare Nazione. Si potrebbe dire, usando allegorie massoniche, che nella Loggia ideale del Risorgimento, la Gloriosa Repubblica, è il quadro tracciato al centro del Tempio della Storia patria illuminato dalla Forza che non cede innanzi al Sacrificio che si compie, dalla Bellezza che fiorisce nell’Ideale che l’accarezza e dalla Sapienza che non si distrae sostenuta come è dalla Volontà che non vacilla”. “Quella Gloriosa Repubblica – ha sottolineato – che si è tentato con tutti i mezzi di far dimenticare e sulla quale conversero gli sguardi, le volontà e gli aneliti di Uomini Liberi fece paura allora e continua ad essere, per alcuni, scomoda ancor oggi perché quando gli Uomini Liberi, e quelli che Liberi vogliono essere, si alzano in piedi fanno paura a chi quella Libertà la trova sconveniente se non addirittura pericolosa e mettono a disagio chi quella Libertà, nella sua mediocre sciatteria di suddito, non la capisce”.


 

 

 


DIO E POPOLO

Regia: Andrea D’Emilio – Produttore esecutivo: Alberto De Venezia – Autore e voce maschile: Sandro Giacchetti

Prima voce maschile: Gianni Garko – Voci maschili: Giulio Neglia, Tiziano Mariani, Antonio Luigi Maccanio – Voci femminili: Maria Tonia, Marzia Medda, Francesca Casali – Cantante lirica: Diletta Di Rauso – Bersaglieri: Ermanno Righetti, Robero Mercoldi, Luca Cardia, Luca Sammuri.

Organizzazione generale: Gabriele Pacitto – Scenografia, luci e suoni: Francesco Triggiani – Fotografia: Valeria Scorza



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