“De Petra Hirta et… Leucis”. Tra arte, simbolismo e alchimia

Remote eredità filosofali, comparate ad attuali “visioni” e consequenziali epifanie tra arte, simbolismo e alchimia. “De Petra Hirta et… Leucis” è il titolo del convegno che si terrà il 10 settembre, con inizio alle 17,30, a Belvedere di San Leucio, il complesso residenziale di Caserta nato dal sogno utopico di re Ferdinando. All’evento, organizzato dalla loggia “Aquilegia” (1293) e promosso dall’Accademia degli studi Trinosofici del Giglio, interverrà anche il Gran Maestro Stefano Bisi che concluderà i lavori.

Tra i relatori il saggista e studioso di esoterismo, Sigfrido Hobel, che parlerà dell’iconologia della Cattedrale di Caserta Vecchia, Rosy Guastafierro, Associated Grand Matron del Gran Capitolo d’Italia dell’Ordine della Stella d’Oriente, che analizzerà il personaggio complesso e portatore di modernità di Maria Carolina d’Austria; Giovanni Esposito, Gran Tesoriere del Grande Oriente che affronterà il tema della “mercatura” e dell’emancipazione sociale nella Napoli del Settecento; il Grande Oratore Claudio Bonvecchio che farà un raffronto tra l’alchimia antica e quella moderna.

Parteciperà al dibattito anche Vincenzo Cacace, artista e presidente del Circolo Clanius di Caserta, del quale sarà presentata una cartella litografica a cura dello storico dell’arte Michele Loffredo. E’ prevista la partecipazione di rappresentanti locali e del sindaco della città e del presidente del Collegio circoscrizionale di Campania e Lucania, Livio De Luca. Il giorno precendete, alle 18,30, si terrà invece una tornata rituale a numero chiuso alla quale prenderanno parte i membri di Giunta e del Collegio.



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