Cuba, quale futuro. Se ne è discusso a Casa Nathan il 3 dicembre

Cartolina degli anni ’50 che raffigura la sede nazionale della Massoneria di Cuba all’Avana

Proseguono a Roma, presso Casa Nathan, Centro Polifunzionale del Grande Oriente d’Italia, gli appuntamenti del Servizio Biblioteca cominciati a ottobre. Il 3 dicembre si è parlato di Cuba e dei nuovi scenari dentro e fuori i suoi confini. All’incontro ha partecipato il Gran Maestro Stefano Bisi. Sono intervenuti Ignazio Ingrao, Aldo Garzia e Raffaele Nocera.

Dopo la ripresa, a 54 anni di distanza, delle relazioni diplomatiche tra Cuba e gli Stati Uniti, la bandiera a stelle e strisce è tornata a sventolare sul lungomare del Malecón. Raul Castro e Barack Obama hanno ringraziato il Pontefice per la mediazione compiuta e Papa Bergoglio si è recato a settembre sull’isola accolto come un trionfatore. Nelle migliori intenzioni, si delinea un cammino di pace che non può non migliorare la condizione civile e sociale del popolo cubano.

Nell’anima di questa terra oltreoceano, la Massoneria ha una presenza rilevante e unica in quanto è riuscita a convivere con la rivoluzione di Fidel Castro. Alla Gran Loggia di Cuba appartengono 316 logge con 29.110 iscritti su una popolazione di poco più di 11 milioni di abitanti e questa dimensione del fenomeno è il segno della diffusione e del radicamento dell’Istituzione massonica nel tessuto sociale del paese. Del resto José Martin (1853-1895), celebrato eroe dell’indipendenza cubana, era massone come altri protagonisti del movimento di liberazione dell’isola.

Sono tanti gli interrogativi sul futuro di Cuba. Interrogativi ai quali hanno cercato di dare una risposta i giornalisti Ignazio Ingrao e Aldo Garzia e il professor Raffaele Nocera, docente di Storia dell’America Latina all’Università di Napoli “L’Orientale”, nel corso dell’incontro organizzato a Roma il 3 dicembre dal Servizio Biblioteca, a Casa Nathan, Centro Polifunzionale del Grande Oriente d’Italia. Il Gran Maestro Stefano Bisi ha chiuso il dibattito.

Ingresso libero.

Targa in bronzo, realizzata dallo scultore Ettore Ferrari e donata nel 1905 al popolo cubano, a tre anni dall’indipendenza, dal Comitato Italiano Generale per la libertà di Cuba creato nel 1896. All’epoca Ferrari era Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. Il comitato fu costituito per esprimere la solidarietà del nostro Paese al movimento di liberazione dell’isola dagli spagnoli.
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