Convegno Siracusa. Da Sarajevo alla Società delle Nazioni

Importante convegno è stato organizzato dalla “Archimede” (342) all’Oriente di Siracusa lo scorso 16 maggio 2015 presso la sala “Marilù Signorelli” della Camera di Commercio di Siracusa.

L’evento dal titolo “Da Sarajevo alla Società delle Nazioni. Il Ruolo della Massoneria nella Guerra 1914 – 1918” ha voluto essere un momento di riflessione storico politica, a 100 anni dall’entrata nella Grande Guerra dell’Italia, sul ruolo che la Massoneria ha avuto in quella complessa fase storica. Buona la partecipazione di pubblico, si è registrata, tra l’altro, la partecipazione istituzionale del Senatore Giuseppe Lo Curzio e del capo di Gabinetto del Comune di Siracusa dott. Giovanni Cafeo.

Il seminario, è voluto essere anche un momento importante per commemorare la figura del fratello Giuseppe Brandino, componente assieme al Maestro Venerabile dell’Officina Antonio Cosentino e al proprio fratello carnale Benedetto del Comitato di loggia ristretto che ha organizzato l’evento, prematuramente scomparso all’età di 46 anni, lo scorso 1 aprile 2015. A tal proposito prima dell’inizio dei lavori il Venerabile della loggia “Archimede” Antonio Cosentino ha dato lettura di una toccante lettera che il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi ha indirizzato alla Loggia ed alla famiglia e con la quale ha ricordato il Fratello Giuseppe soprattutto per l’impegno profuso dallo stesso nel portare nella società i valori tipici che sono propri di ogni massone.

Al termine della lettura Santi Fedele in qualità di Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia ha consegnato alla vedova del fratello Giuseppe la tessera massonica del 2015 di quest’ultimo. I lavori sono stati introdotti dall’avvocato Ivanhoe Lo Bello, Presidente della Camera di Commercio di Siracusa nonché Vice Presidente Nazionale di Confindustria con delega alla formazione, che nel suo intervento di saluto ha evidenziato come eventi quale quello organizzato dalla “Archimede” sono un serio e costruttivo momento di riflessione storica poiché la conoscenza e l’approfondimento del nostro passato porta a comprendere il presente che viviamo, ma soprattutto è utile per gettare nuova luce sul futuro.

Il Presidente Lo Bello, anche nella qualità di Vice Presidente Nazionale di Confindustria, si è dichiarato altresì onorato che manifestazioni dello spessore culturale come quella organizzata “nobilitata” dalla presenza di eminenti studiosi della materia, che devono essere indirizzate soprattutto alle giovani generazioni, vengano svolte all’interno dell’Ente Camerale, ed ha palesato il suo personale appoggio per le eventuali prossime manifestazione di taglio storico che la Loggia Archimede volesse organizzare all’interno dell’Ente.

Il Presidente Lo Bello ha tracciato inoltre un commosso ricordo del fratello Giuseppe Brandino che, per frequentazioni familiari, conosceva sin dalla più giovane età affermando che, apprezzando le capacità professionali, culturali e politiche ma soprattutto umane del fratello Brandino, la città di Siracusa si è impoverita oltremodo avendo perso un uomo di valore assoluto, il Presidente Lo Bello ha inoltre rivolto un deferente omaggio alla vedova dello scomparso.

I lavori, coordinati dal professore Salvo Adorno dell’Università di Catania, hanno visto dipanarsi le relazioni del fratello Santi Fedele professore ordinario di storia contemporanea dell’Università di Messina che nella sua relazione dal titolo “Fratelli contro. La Massoneria Europea e la Grande Guerra”, ha dato un quadro di insieme delle relazioni che le Massonerie mondiali ebbero prima durante e dopo il conflitto approfondendo il ruolo che l’Istituzione Massonica ha avuto nell’influenzare le scelte politiche dei vari governi nazionali sia in senso liberale e neutralista che interventista.

L’altra relazione del seminario dal titolo “Colonne Mobilitate: pace, nazione e rivoluzione nella Massoneria italiana della Grande Guerra” svolta dal fratello Marco Cuzzi, professore associato di storia contemporanea dell’Università di Milano, ha gettato invece luce sul ruolo della Massoneria nel contesto italiano, mettendone in luce la grande dignità d’azione e il ruolo svolto nel sostrato sociale con azioni di supporto, di assistenza e di beneficenza, che arrivarono a raggiungere la cifra di € 700.000,00 attuali, nei confronti della società e degli strati maggiormente colpiti dal conflitto bellico.

Al termine delle relazioni e degli interventi di chiarimento chiesti su alcuni punti delle stesse da parte del pubblico, il moderatore prof. Salvo Adorno nel ringraziare i colleghi relatori ha affermato come la tematica relativa al primo conflitto mondiale sia ancora ricca di argomenti che vanno approfonditi per dare un quadro di insieme finalmente esaustivo tale da transitarlo dall’aspetto agiografico a quello definitivamente storico.

Infine doverosa citazione è stata fatta dal Venerabile della loggia a ricordo del fratello Angelico Chimirri, classe 1888, iniziato presso la “Archimede” il 9 Luglio 1908, morto da eroe sul Carso nello stesso giorno dell’anno 1915. Una morte valorosa insignita con la decorazione di una medaglia al valore militare alla memoria.



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