Massoneria, una comunità “armoniosa”. Sabato a Decollatura il tradizionale incontro della Loggia “La Sila – D. Ponzio” | Gazzetta del Sud Catanzaro

La manifestazione è stata organizzata da Rosario Pugliano.
DECOLLATURA. «La massoneria non è un’associazione costituita da mafiosi o da persone che praticano il malaffare. È invece l’unica comunione dove brave persone dialogano pacificamente, come veri e propri fratelli: il cattolico e il musulmano, l’ebreo e l’induista, così come nell’Ottocento italiano dialogavano liberali, democratici, radicali, moderati, monarchici e repubblicani, tutti animati solo da comuni ideali,
quali la fratellanza, la libertà e l’uguaglianza. Ecco l’armonia, che è nel titolo del convegno». Rosario Pugliano, maestro venerabile della Loggia “La Sila D. Ponzio” n. 363 all’Oriente di Decollatura, spiega così la scelta del tema della tredicesima edizione del tradizionale appuntamento culturale di fine estate del Grande Oriente d’Italia (che quest’anno sarà “Massoneria ieri e oggi: armonia di un percorso”), organizzato per sabato dalla Loggia “La Sila” in una nota struttura alberghiera del borgo montano dell’hinterland lametino. Nell’incontro pubblico, con inizio alle 17, interverranno
Giuseppe Messina, presidente del collegio circoscrizionale dei maestri venerabili della Calabria; Mario Gallo, storico locale che terrà una relazione su “La Loggia “La Sila”, ieri: protagonista nella storia politica e amministrativa di Decollatura”; e il giornalista Pietro Comito, che intervisterà lo storico inglese John Dickie e Stefano Bisi, gran maestro del Grande Oriente d’Italia. L’apertura e il coordinamento dei lavori saranno affidati al maestro venerabile Pugliano. Arricchirà il convegno la performance teatrale “Una questione di armonia”, dell’attore e regista Emanuele Montagna. «Armonia che è anche maturata con lo scorrere del tempo e ci porta a guardare indietro e valutare noi stessi, i nostri progressi. Se si pensa poi ai grandi personaggi del passato che hanno fatto la storia, da Garibaldi a Mazzini, a Cavour, a Mameli, Fermi, Carducci, Pascoli, Walt Disney, Collodi, Totò e tanti altri ancora, come non essere amici e fratelli?» aggiunge Pugliano. (Giuseppe Maviglia)



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