Christian ce la farà, al suo fianco ci sono tutti i fratelli calabresi

Dopo l’operazione a Detroit, il bambino, nato cieco da entrambi gli occhi, muove le palpebre e presto potrebbe iniziare a vedere. La solidarietà concreta della Loggia Michele Morelli e del Collegio dei Maestri Venerabili della Calabria ha permesso alla famiglia di lottare per un destino diverso. Ora la speranza si fa più forte, come il nostro affetto per il piccolo di Mantineo

Quando uno squarcio di luce passa dal suo viso, Christian muove le palpebre. E sorride. Presto potrebbe vedere i suoi genitori e accarezzare anche gli altri componenti della sua famiglia: i fratelli della Loggia Michele Morelli, che dopo aver conosciuto il suo caso, lo hanno ‘adottato’. Il bambino, nato cieco da entrambi gli occhi, non ha ancora due anni. Lo scorso 4 aprile è stato sottoposto a un complesso intervento chirurgico a Detroit. La Massoneria vibonese ha permesso al piccolo e ai genitori di recarsi a Detroit grazie all’acquisto dei biglietti aerei, donati dal Collegio Circoscrizionale Calabrese.

Una volta negli Usa, però, l’azione dei Fratelli non si è fermata e, grazie ai contatti presi con i Fratelli di Detroit, è stato garantito alla famiglia il necessario supporto logistico e ogni assistenza. I medici riferiscono che i due interventi, prima all’occhio destro e poi a quello sinistro, sono andati molto bene. Ora, spiegano i genitori, “il resto dovrà farlo la natura. Occorrerà attendere per capire se le retine, liberate dalle aderenze che compromettevano la funzionalità dei due organi, si attaccheranno a dovere”, consentendo così a Christian di iniziare a vedere.

Da quella prima visita, fatta dal Maestro Venerabile, Ali Barati, e dal Gran Maestro Onorario, Ugo Bellantoni, è partita una gara che ha coinvolto le altre Logge vibonesi e tutto il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria, che sotto la regia del presidente, Antonio Seminario, ha coordinato le azioni di solidarietà, coronate da uno straordinario risultato. E tutto è cambiato in quella famiglia di Mantineo, piccola frazione di Cessaniti, centro agricolo alle porte di Vibo Valentia, che con dignitosa impotenza stava vivendo il dramma di questo bimbo i cui occhi non vedevano.

Christian ora è a casa. Tra qualche giorno sosterrà un primo controllo, in attesa di quello ben più importante previsto il prossimo mese di ottobre, quando sarà passato un lasso di tempo utile ad esprimere un giudizio più attendibile dal punto di vista medico. Christian reagisce e questi piccoli segnali fanno la felicità di mamma e papà. La scelta dei fratelli della Loggia Morelli, di rendere pubblica l’iniziativa a sostegno del piccolo Christian, ha fatto il resto: la Massoneria calabrese è diventata un punto di riferimento e un esempio da imitare. Tanti altri si sono accodati al messaggio lanciato, garantendo – oltre al sostegno economico e agli appoggi anche logistici necessari per il viaggio e la permanenza negli Usa, dove Christian è stato sotto posto a intervento chirurgico – altri contributi per consentire il compiersi di quello che qualcuno ha definito un “miracolo laico”.

Mamma Giusy non nasconde timori e speranze: “Siamo più rincuorati – dice – perché ci hanno detto che gli interventi sono riusciti ma l’ansia non è sparita perché bisognerà vedere se le retine si ‘attaccheranno’ in maniera adeguata. Ci hanno detto che ci vorranno dei mesi per capire se Christian avrà iniziato a percepire la luce. Se tutto andrà bene, prima porterà gli occhialini, poi le lentine. Farà la terapia presso l’ospedale di S. Giovanni Rotondo”. E la Massoneria calabrese continuerà a seguire con affetto la storia di questo bambino. Gli vogliamo tutti bene.



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