Chiesa e Massoneria. Convegno di Acli e Grande Oriente d’Italia a Gubbio. Il Gran Maestro: “Un incontro davvero importante in direzione di un’apertura che domani potrà ulteriormente ampliarsi”

 

Chiesa e Massoneria: un dialogo possibile?” è il tema  discusso il 19 ottobre a Gubbio in un convegno organizzato dal Grande Oriente d’Italia, a cura del Collegio Circoscrizionale dell’Umbria, in collaborazione con il Circolo Acli Ora et Labora” di Fossato di Vico, nel perugino. All’ evento aperto a tutti, ed ospitato nel Castello di Baccaresca, è intervenuto insieme al presidente circoscrizionale Luca Nicola Castiglione, che ha portato i saluti in apertura insieme al presidente di “Ora et Labora” Sante Pirrami. il Gran Maestro Stefano Bisi, che ha tratto le conclusioni. “E’ stato un incontro  importante -ha detto il Gran Maestro- e non è un caso che l’abbia promosso un circolo Acli, questo movimento cattolico che è stato sempre all’avanguardia ed ha pagato per questo , Non è neppure un caso che il vostro circolo – ha anche osservato-  sia ubicato in via Salvador Allende, che fu presidente del Cile, ma anche massone, un massone che teneva  a questa appartenenza. Oggi avete avuto davvero un grande merito.  E’ un’apertura che magari domani potrà ampliarsi ulteriormente”.

Il punto di vista delle istituzioni religiose è stato illustrato da Pawel Andrzej Gajewski, Pastore della Chiesa Valdese (Cristianesimo e Massoneria: il punto di vista evangelico), e da Don Gianni Giacomelli, Priore del Monastero di Fonte Avellana (Conciliabilità e inconciliabilità dei principi della Massoneria e della Chiesa), che ha sottolineato l’importanza del dialogo e il rispetto delle diversità.

La disamina degli aspetti giuridici e filosofici è stata  affidata invece a Fabio Amici, avvocato del Foro di Perugia (La inconciliabilità nel codice di diritto canonico).

L’incontro ha suscitato particolare interesse in un momento storico in cui, a fronte della posizione ufficiale di inconciliabilità tra fede e iscrizione alla Massoneria da sempre affermata dalla Chiesa Cattolica, al suo interno si riaffacciano posizioni più dialoganti e aperte, quale quella espressa di recente dal Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

In una fase delicata del Pontificato di Francesco, Papa di un cristianesimo egualitario più che identitario, e in un momento di rinnovata propensione dei credenti verso l’apertura a nuovi mondi e alle diversità, l’incontro promosso da Acli e Grande Oriente d’Italia potrebbe far ripartire la costruzione di “ponti” i cui cantieri, in passato, avevano aperto possibilità di riconciliazione poi mai maturate.

 

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