Firenze 5 marzo 2011 – (ANSA) ‘Etica con Dio, etica senza Dio’.

Firenze 5 marzo 2011 – (ANSA) ‘Etica con Dio, etica senza Dio’.

‘Etica con Dio, etica senza Dio’. E’ il titolo dell’incontro organizzato dalla sezione toscana del Grande Oriente d’Italia, il 19 marzo a Firenze, in occasione del 150 anni dell’Unità d’Italia e nell’ambito del ciclo di ‘Incontri con il Grande Oriente d’Italia’. Fra i partecipanti, l’imam di Firenze Izzedin Elzir, il pastore della chiesa evangelica valdese di Firenze Pawel Andrzej Gajewski, il responsabile dell’ufficio cultura dell’Arcidiocesi fiorentina Alfredo Jacopozzi, il rabbino capo della comunità ebraica di Firenze Joseph Levi, il presidente del Monte Paschi di Siena e dell’Associazione bancaria italiana Giuseppe Mussari.

Per il 150 dell’unità e per la notte tricolore, spiega una nota del Goi, “le 110 logge e i massoni della Toscana il prossimo 16 marzo si riuniranno nelle 21 Case massoniche della regione per celebrare il 150 anniversario dell’Unità d’Italia. In molte di queste riunioni si terranno conferenze e si esporranno le bandiere tricolori sulle facciate delle sedi. Un modo di rilanciare il senso di unità nazionale e i valori, ancora attuali, che videro la nascita di questo paese”.

(ANSA) 5 MAR 2011

Ravenna 4 marzo 2011 – (RomagnaNoi) Massoneria e Italia alla Classense.

Ravenna 4 marzo 2011 – (RomagnaNoi) Massoneria e Italia alla Classense.

Le celebrazioni del 150enario dell’Unità attraverso un incontro organizzato dal Grande Oriente

“Massoneria, Risorgimento e Cinema nella costruzione dell’identità nazionale”: è questo il titolo del convegno organizzato dalle logge massoniche ravennati che si terrà questa sera alle ore 20.30, nella Sala Muratori della Biblioteca Classense. L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Grande Oriente d’Italia per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, comprenderà la proiezione di alcuni cortometraggi d’epoca e una serie di relazioni. Per l’occasione verranno presentati i cortometraggi “La presa di Roma” (1905), “Il piccolo garibaldino” (1909) e un estratto del film “Casa Ricordi”, diretto nel 1954 da Carmine Gallone.

“La presa di Roma”, realizzato nel 1905, è il primo film prodotto in Italia da una casa cinematografica. Il regista, Filoteo Alberini, maestro massone, ha compreso che il cinema rappresenta uno strumento pedagogico formidabile per costruire un’identità nazionale fondata sui valori morali e civili del Risorgimento. L’appuntamento vedrà inoltre gli interventi di Santi Fedele, dell’università di Messina, di Giovanni Lasi, dell’università di Bologna, dello storico del cinema Sergio Toffetti, di Antonio Panaino, dell’Ateneo bolognese, e di Bernardino Fioravanti, Gran Bibliotecario del Grande Oriente d’Italia. Il convegno sarà concluso dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi.

(RomagnaNoi) 4 MAR 2011

Roma 3 marzo 2011 – (Adnkronos) Unità d’Italia: massoneria, cinema e storia.

Roma 3 marzo 2011 – (Adnkronos) Unità d’Italia: massoneria, cinema e storia.

Domani convegno a Ravenna a confronto storici ed esperti, conclude il Gran Maestro Raffi

‘Massoneria, Risorgimento e Cinema nella costruzione dell’identità nazionale’: è questo il titolo del convegno organizzato dalle logge massoniche ravennati che si terrà domani, alle ore 20,30, presso la Sala Muratori della Biblioteca Classense. L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Grande Oriente d’Italia per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, comprenderà la proiezione di alcuni cortometraggi d’epoca e una serie di relazioni. Per l’occasione verranno presentati i cortometraggi ‘La presa di Roma’ (1905), ‘Il piccolo garibaldino’ (1909) e un estratto del film ‘Casa Ricordi’, diretto nel 1954 da Carmine Gallone. ‘La presa di Roma’, realizzato nel 1905, è il primo film prodotto in Italia da una casa cinematografica. Il regista, Filoteo Alberini, maestro massone, ha compreso che il cinema rappresenta uno strumento pedagogico formidabile per costruire un’identità nazionale fondata sui valori morali e civili del Risorgimento.

L’appuntamento vedrà inoltre gli interventi di Santi Fedele, dell’Università di Messina, di Giovanni Lasi, dell’Università di Bologna, dello storico del cinema Sergio Toffetti, di Antonio Panaino, dell’Ateneo bolognese, e di Bernardino Fioravanti, Gran Bibliotecario del Grande Oriente d’Italia. Il convegno sarà concluso dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi.

(AdnKronos) 3 MAR 2011

Siena 2 marzo 2011 – (Adnkronos) Unità d’Italia: Siena, restauro Labaro dell’Associazione “Corda Fratres”.

Siena 2 marzo 2011 – (Adnkronos) Unità d’Italia: Siena, restauro Labaro dell’Associazione “Corda Fratres”.

Una pubblicazione ne ricostruisce la storia dal 1898 ai giorni nostri

Nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, grazie alla donazione del Grande Oriente d’Italia, torna all’originaria bellezza il labaro della sezione dell’Università di Siena dell’associazione studentesca “Corda Fratres”. Il labaro restaurato e la pubblicazione dal titolo “Il sogno in un vessillo”, che raccoglie i saggi storici della professoressa Donatella Cherubini e di Alessandro Leoncini, archivista, saranno presentati venerdì 4 marzo, alle ore 18, nell’aula Magna dell’Università di Siena. Alla presentazione interverranno il rettore Angelo Riccaboni, lo storico Giuliano Catoni, Gianni Mazzoni, storico dell’arte, Sandra Bogi e Silvia Casini, restauratrici. Concluderà Stafano Bisi, presidente del Collegio toscano del Grande Oriente d’Italia. La ricostruzione delle vicende legate al labaro permette di comprendere aspetti storici interessanti dei primi tre decenni del novecento, oltre a fornire preziosi dettagli della storia dell’Università di Siena, in rapporto alle dinamiche culturali e politiche di quei tempi.

L’associazione studentesca “Corda fratres”, cuori fratelli, fu fondata da Efisio Giglio Tos studente universitario piemontese, nel 1898, nel cinquantennio della battaglia di Curtatone e Montanara. Si trattava di una federazione internazionale, che nasceva nell’ambiente dell’associazionismo di ispirazione pacifista, massonica ed europeista, che, influenzata dalle idee risorgimentali, intendeva aprire opportunità di confronto, di dibattito, di scambio culturale tra i giovani universitari dell’epoca. L’associazione trovò attivisti in tutte le Università italiane, e, nel 1902, in occasione della sua fondazione, il “consolato di Siena” si dotò di un labaro, grazie alla donazione di un “comitato di patronesse”. Sul vessillo, di pregevole fattura, erano state dipinte, da un lato, una Minerva, dea della sapienza, ritratta con una civetta e un ramoscello d’ulivo, rispettivamente simboli di saggezza e intelligenza, e di pace; dall’altro lato, la “Balzana”, la bandiera di Siena. Il labaro poté rappresentare gli studenti della Corda fratres fino al 1932, quando, per effetto dell’ostilità del fascismo verso la massoneria, questo fu portato in un magazzino dell’Ateneo senese, nel quale fu ritrovato negli anni novanta, deteriorato dal tempo. Grazie al restauro condotto nel laboratorio specializzato “L’Ermesino”, di Siena, la seta ha restituito gli originari colori del dipinto. Il labaro, dopo la presentazione, sarà esposto pubblicamente nel palazzo del Rettorato dell’Università di Siena.

(AdnKronos) 2 MAR 2011

Roma 28 febbraio 2011 – (Adnkronos) Raffi: Scuola pubblica presidio libertà contro pensiero unico.

Roma 28 febbraio 2011 – (Adnkronos) Raffi: Scuola pubblica presidio libertà contro pensiero unico.

“Giù le mani dalla scuola pubblica: non serve un braccio di ferro con quella privata né una nuova guerra che si consuma all’ombra della lavagna”. E’ quanto afferma Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, che spiega: “La scuola pubblica è pedagogia di libertà, agenzia educativa che mette l’uomo al centro, contro la disaffezione alla socialità e alla stanchezza della democrazia. L’importanza della scuola pubblica è fuori discussione -rimarca l’avvocato ravennate alla guida della Libera Muratoria di Palazzo Giustiniani- e dunque l’enfasi per la privatizzazione del sistema scolastico rischia di creare non cittadini di una società aperta, capaci di leggere le sfide dell’oggi, ma degli appartenenti a comunità separate e in prospettive antagoniste”.

“La scuola sia una comunità educante -incalza Raffi- non un laboratorio politico e neanche un ghetto di lusso o per poveri, a seconda dei casi. Come insegna la Costituzione, la scuola deve assicurare pluralismo culturale, non indottrinamento o catechesi di sorta. In questo momento di crisi morale -sottolinea ancora il Gran Maestro del GOI- non possiamo non ricordare la lezione di uno dei più grandi massoni del passato, Giosuè Carducci, che non si stancò mai di sottolineare la radicale importanza dei docenti e del loro ruolo civile. Sono loro, insieme ai giovani, i principali costruttori dell’identità del nostro paese”.

Per Raffi, “una Nazione che trascura la scuola è destinata al declino. Perciò servono fondi per rilanciare la scuola pubblica e rilanciare il suo compito di educare coscienze libere. Il cammino è dalla diffidenza al dialogo e alla costruzione di senso. E anche in questo campo -assicura- faremo la nostra parte”.

(AdnKronos) 28 FEB 2011

Ravenna 28 febbraio 2011 – (Ravennanotizie.it) Percorso risorgimentale massonico, venerdì l’inaugurazione.

Ravenna 28 febbraio 2011 – (Ravennanotizie.it) Percorso risorgimentale massonico, venerdì l’inaugurazione.

Venerdì alle ore 17,30, presso il Museo del Risorgimento di Ravenna in via A. Baccarini 3, verrà inaugurata la mostra: Percorso Risorgimentale Massonico: Medaglie-Gioielli dal XVIII sec. ai giorni nostri. La Casa Matha assieme alla Fondazione del Museo del Risorgimento di Ravenna ha organizzato questo evento espositivo che vuole indagare una continuità tra Risorgimento e Massoneria. La mostra curata da Giovanni Fanti è un percorso storico attraverso gli ultimi due secoli di storia d’Italia in cui ha visto la Massoneria con i suoi uomini partecipi della storia nazionale. I pezzi esposti provengono per la maggior parte dalla cospicua e nota collezione Guerrini, nata dalla sensibilità di Guerrino Guerrini che venne continuata da Mario e, dal figlio di quest’ultimo, Paolo.

I fratelli Guerrino e Mario erano membri della Rispettabile Loggia Dante Alighieri di Ravenna e giunsero fino al 33° grado del Rito Scozzese Antico e Accettato, e furono anche Uomini della millenaria Istituzione della Casa Matha. La documentazione che ci hanno lasciato e che oggi in parte possiamo ammirare, testimonia la loro profonda e radicata convinzione per gli ideali ed i fondamenti che ispirarono entrambe le Istituzioni.

Va anche messo in evidenza un’altro aspetto importante sul quale si può facilmente ritrovare un legame tra la Massoneria e il Risorgimento, di cui, in questi giorni si celebrano e si ricordano gli eventi più significativi; in molte delle medaglie esposte ritroviamo memoria di protagonisti e eventi proprio di quel periodo storico che ha portato all’Unità d’Italia. Troviamo la celebrazione nei nomi delle Logge dove ad esempio numerose hanno assunto il nome di: G. Garibaldi, Aurelio Saffi, Romagnoli, Venerucci, Zamboni de Rolandis, oltre al ricordo di date significative quali: XX settembre, Risorgimento 8 Agosto di Bologna, la Concordia, etc etc.

(Ravennanotizie.it) 28 FEB 2011