Roma 4 marzo 2012 – (Adnkronos) Ravenna: massoneria e società, martedì Raffi presenta ‘In Nome dell’Uomo’

Roma 4 marzo 2012 – (Adnkronos) Ravenna: massoneria e società, martedì Raffi presenta ‘In Nome dell’Uomo’

Gran Maestro GOI, Nella tempesta mai perdere la bussola dei valori

Massoneria e società, un dialogo che continua nel segno del confronto. Martedì il Gruppo Romagna Nord del Rotary International, che comprende i Rotary Clubs Ravenna, Ravenna Galla Placidia, Faenza, Imola, Lugo, ospiterà Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, che presenterà la relazione “In nome dell’Uomo”.

La serata è in programma presso l’Hotel Holiday Inn di Ravenna con inizio alle 20,15. Nel corso dell’evento, sarà presentato il libro del Gran Maestro, edito da Mursia, giunto in poco tempo alla seconda edizione. “Nella tempesta non bisogna perdere la bussola dei valori -spiega il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani- il suo ago ci ricorda che etica e civiltà non sono negoziabili e che ogni vero rinnovamento si deve accompagnare ad una profonda crescita di coscienza civile e di cultura, soprattutto per il futuro delle giovani generazioni. Gli uomini del dubbio sono costruttori: lottiamo insieme, per una società più giusta e solidale. All’Italia -conclude Raffi- servono messaggi etici e nuovo impegno civile. Perché è l’Uomo, non il mercato, il centro della storia”.

(AdnKronos) 4 MAR 2012

Roma 26 febbraio 2012 – (Il Sole 24 Ore) Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, aderisce al Manifesto per una Costituente della Cultura del Sole 24 Ore

Roma 26 febbraio 2012 – (Il Sole 24 Ore) Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, aderisce al Manifesto per una Costituente della Cultura del Sole 24 Ore

Niente cultura, niente sviluppo

Occorre una vera rivoluzione copernicana nel rapporto tra sviluppo e cultura. Da “giacimenti di un passato glorioso”, ora considerati ingombranti beni improduttivi da mantenere, i beni culturali e l’intera sfera della conoscenza devono tornare a essere determinanti per il consolidamento di una sfera pubblica democratica, per la crescita reale e per la rinascita dell’occupazione.
Cultura e ricerca sono due capisaldi della nostra Carta fondamentale. Le riflessioni programmantiche che proponiamo qui cercano di mettere a punto alcuni elementi «Per una costituente della cultura». L’articolo 9 della Costituzione «promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione». Sono temi saldamente intrecciati tra loro. Perché ciò sia chiaro, il discorso deve farsi strettamente economico. Niente cultura, niente sviluppo. Dove per “cultura” deve intendersi una concezione allargata che implichi educazione, istruzione, ricerca scientifica, conoscenza. E per “sviluppo” non una nozione meramente economicistica, incentrata sull’aumento del Pil, che si è rivelato un indicatore alquanto imperfetto del benessere collettivo e ha indotto, per fare solo un esempio, la commissione mista Cnel-Istat a includere cultura e tutela del paesaggio e dell’ambiente tra i parametri da considerare.
La crisi dei mercati e la recessione in corso, se da un lato ci impartiscono una dura lezione sul rapporto tra speculazione finanziaria ed economia reale, dall’altro devono indurci a ripensare radicalmente il nostro modello di sviluppo.Se vogliamo davvero ritornare a crescere, se vogliamo ricominciare a costruire un’idea di cultura sopra le macerie che somigliano assai da vicino a quelle da cui è iniziato il risveglio dell’Italia nel secondo dopoguerra, dobbiamo pensare a un’ottica di medio-lungo periodo in cui lo sviluppo passi obbligatoriamente per la valorizzazione dei saperi, delle culture, puntando in questo modo sulla capacità di guidare il cambiamento. La cultura e la ricerca innescano l’innovazione, e dunque creano occupazione, producono progresso e sviluppo. La cultura, in una parola, deve tornare al centro dell’azione di governo. Dell’intero Governo, e non di un solo ministero che di solito ne è la Cenerentola. È una condizione per il futuro dei giovani. Chi pensa alla crescita senza ricerca, senza cultura, senza innovazione, ipotizza per loro un futuro da consumatori disoccupati, e inasprisce uno scontro generazionale senza vie d’uscita.

http://www.ilsole24ore.com

Per adesioni al manifesto per la cultura: fermoposta@ilsole24ore.com

(Il Sole 24 Ore) 26 FEB 2012

 

Oltre mille nuove adesioni al Manifesto [ Scarica file File Formato PDF Size 571.0 Kb ]

Parma 23 febbraio 2012 – (Parma News 24) Ex-Venerabile di Parma racconta la massoneria

Parma 23 febbraio 2012 – (Parma News 24) Ex-Venerabile di Parma racconta la massoneria

“Guardi che se mi chiede qualcosa sulla P2 non le rispondo. Quella sta alla massoneria, come le Brigate Rosse al Pci”. Ma posso scrivere liberamente il suo nome? O ci sono problemi? “Certo che può scriverlo. Ma cosa crede? Guardi che quella del segreto è ormai una cosa obsoleta, apparteneva all’Ottocento, quando se eri massone ti tagliavano la testa. Ora è diverso, siamo nei limiti della legge (…continua)

(Parma News 24) 23 FEB 2012