Capezzone, trovo civilmente e culturalmente indecente la caccia alle streghe in atto in Italia contro la Massoneria

L'onorevole Daniele Capezzone
L’onorevole Daniele Capezzone

“Premessa doverosa: non sono massone”. Così esordisce Daniele Capezzone nel suo blog per parlare di ciò che lui definisce “caccia alle streghe in corso sulla Massoneria in quanto tale”. E prosegue. Le dichiarazioni sono del 25 gennaio.

“Anzi, forse è curiosamente significativo (direi: è meravigliosamente italiano, perché anche i massoni italiani sono italiani!) che uno dei pochi esponenti politici liberali e laici esistenti su piazza non sia mai stato invitato da esponenti della massoneria italiana (tranne una volta, mi pare nel lontano 2006 o 2007) a un solo convegno pubblico, a un dibattito aperto, a un venti settembre… Ciò chiarito, trovo civilmente e culturalmente indecente la caccia alle streghe in atto in Italia contro la massoneria in quanto tale. Non sto qui a ricordare la grandezza degli ideali e dei principi massonici. Vi risparmio l’evocazione di una storia nobile, dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti, o il ricordo del ruolo che la massoneria ebbe nella Rivoluzione americana o nell’Unità d’Italia. Se ci fossero scuole, sarebbero cose da studiare a scuola. Mi limito invece a un punto giuridico, di libertà costituzionale, che pensavo fosse in Italia un’acquisizione banale e universalmente accettata. Essere massone non è reato. E la responsabilità penale è personale. E non si capisce perché – dalla Commissione parlamentare antimafia in giù – si avalli un approccio di segno opposto, tra richieste di elenchi (liste di proscrizione?) e un sistematico atteggiamento da presunzione di colpevolezza, da sospetto come anticamera della verità. C’è qualche cittadino che ha commesso reati? Meglio: c’è qualche cittadino su cui gravano significativi indizi di reato? Si indaghi, si faccia un giusto processo, lo si assolva o lo si condanni. Vale per tutti i cittadini, massoni e non. Senza criminalizzare preventivamente e senza scagliare indiscriminatamente accuse e ombre”.

 

 



5 commenti a “Capezzone, trovo civilmente e culturalmente indecente la caccia alle streghe in atto in Italia contro la Massoneria

  1. Sentita e calorosa l’esposizione del G.M. al convegno al Casino di Sanremo sulla privacy e sulla LIBERTA’ di associazione, espressa nella Carta Costituzionale

  2. Condivido a pieno le dichiarazioni dell’Onorevole Capezzone sono equilibrate e dirette bisogna far girare l’informazione e non farla tacere, se è nata una nazione come l’Italia lo dobbiamo alla Massoneria e naturalmente a chi ha combattuto per le proprie idee.

  3. Ho avuto modo di ascoltare sul sito di radio radicale il colloquio tra il G.M. e la Bindi; sono indignato per l’atteggiamento di quest’ultima. Questa signora dovrebbe ricordare che è onorevole di una stato italiano unito deve, anche lei, dire grazie alla Massoneria.

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