Ascoltare è un’arte. L’incontro alla Facoltà Valdese su Radio Radicale (video)

Il convegno alla Facoltà Valdese. Da sinistra, Giampiero Comelli, Marco Politi, Stefano Bisi, Eugenio Bernardini, Paolo Ricca e Bernardino Fioravanti, responsabile del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia.

L’arte di ascoltare è una pratica cara ai liberi muratori che nelle loro officine ogni volta che si riuniscono esercitano la preziosa virtù del confronto, quella dialettica del silenzio e della parola e del parlare uno alla volta, che il mondo sembra aver dimenticato. Un tema “grande e bellissimo”, come lo ha definito il Gran Maestro Stefano Bisi, e al quale il Grande Oriente ha voluto dedicare un convegno dal titolo appunto “L’ascolto prima del dialogo” che si è tenuto l’11 febbraio presso la Facoltà Valdese di Teologia di Roma. All’ evento, organizzato dal Servizio Biblioteca del Goi, hanno preso parte i giornalisti Marco Politi e Giampiero Comolli, autore del libro “Grammatica dell’ascolto” (Edizioni Messaggero Padova), presentato in questa occasione, il teologo Paolo Ricca e il moderatore della Tavola Valdese Eugenio Bernardini. La storica Anna Foa, che non è potuta intervenire di persona, ha inviato la propria relazione che è stata letta dall’attore Achille Brugnini. A concludere il dibattito il Gran Maestro con un intervento ricco di riferimenti a Plutarco e a quello straordinario scritto che è “L’arte di ascoltare” dedicato a un giovane, un discepolo immaginario di nome Nicandro, che sta per accostarsi all’apprendimento della filosofia, un vero capolavoro di assoluta modernità e semplicità di linguaggio in cui il filosofo di Cheronea espone principi pedagogici di fondamentale importanza sottolineando come il “saper ascoltare” sia necessario per arrivare a quella conoscenza di sé che è a sua volta la premessa per essere poi uomini autentici in grado di migliorare il mondo. Nel suo breve saluto di apertura Bernardino Fioravanti ha tenuto a dare risalto al profondo legame che c’è sempre stato tra la Libera Muratoria e la comunità valdese e ha ricordato che il libro “Valdesi e Massoneria” di Augusto Comba fu il primo ad essere presentato dal Servizio Biblioteca del Goi che lui dirige e che a quell’evento partecipò anche Ricca, fra le voci più autorevoli dell’evangelismo italiano, noto per i suoi molti scritti di divulgazione teologica, come “Le Dieci Parole. Le tavole della libertà e dell’amore” (Morcelliana), al quale si è ispirato Roberto Benigni per uno dei programmi televisivi di maggior successo degli ultimi mesi e degli ultimi anni: “I dieci comandamenti”. Il teologo nella sua relazione dedicata al libro di Comolli ha definito “La grammatica dell’ascolto” , “un vademecum per chiunque voglia capire che cosa implica e contiene la parola dialogo” e si è soffermato a lungo sulla necessità del dialogo e della cultura dell’ascolto. Di grande interesse l’intervento di Anna Foa. Comolli, ha detto la storica, ci invita “a metterci in ascolto, ad avere la curiosità del percorso degli altri e a esprimere insieme alla curiosità anche il rispetto. Ci propone di porgere attenzione e orecchio al racconto di fede. Ci suggerisce un modello privato che può estendersi facilmente al pubblico , può divenire nella società la garanzia della tolleranza reciproca tra le religioni”. Sulla stessa linea d’onda a questo riguardo anche Politi, giornalista vaticanista e autore di un recente saggio su papa Bergoglio dal titolo “Francesco tra i lupi. Il segreto di una rivoluzione” (Laterza), che ha sottolineato come oggi né la dimensione individuale all’ascolto né quella ecumenica siano più sufficienti: c’è un’esigenza speciale di ascolto. “Ascolto dell’altro – ha sottolineato- in questo momento significa accorgersi dell’umanità frantumata”. Infine ha preso la parola Comolli, che ha raccontato come è nato il suo libro e ha spiegato la tecnica dell’ascolto, un ascolto che deve essere sempre critico, senza confidenza o diffidenza, e che deve essere compiuto nella consapevolezza che si riceve un dono dall’altro, di cui essere grati, un dono che è inesauribile e che ci modifica inevitabilmente, cambiandoci e responsabilizzandoci.

L’incontro, seguito da Radio Radicale, è stato organizzato dal Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia in collaborazione con la Facoltà Valdese di Teologia di Roma.

Il video del convegno di Radio Radicale

L’ascolto prima del dialogo. Convegno alla Facoltà Valdese di Teologia di Roma



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