Anche Matera ha una loggia massonica – Giornalemio.it

Massoneria, Musica e Matera 2019 sono le tre ” M” che sintetizzano e legano storia, vita e modo di pensare del maestro Pietro Andrisani, ”Maestro Venerabile” nella Città dei Sassi della Loggia del Grande Oriente d’Italia (G.O.I) “Quinto Orazio Flacco”.

Una casa che riapre dopo alcuni lustri e grazie ai buoni auspici del Gran Maestro del G.O.I, Stefano Bisi che nel settembre del 2015, in occasione della presentazione di un libro sulle logge lucane, aveva auspicato che nuovi “muratori” cominciassero a riedificare dalle fondamenta una nuova loggia. Un risultato giunto dopo l’esperienza della “Giambattista Pentassuglia”, uno dei “Mille” di Garibaldi che aveva portato avanti i valori massonici. E il testimone è stato raccolto da dieci fratelli, finora iscritti fuori regione, a Trani, Bari o Napoli come Pietro Andrisani che vive tra la sua Montescaglioso e il capoluogo partenopeo. Toccherà a lui portare avanti gli ideali della Massoneria.

Il Gran Maestro Stefano Bisi e il maestro venerabile Pietro Andrisani durante la conferenza stampa a Matera il 5 marzo
Il Gran Maestro Stefano Bisi e il maestro venerabile Pietro Andrisani durante la conferenza stampa a Matera il 5 marzo

Nulla sui loro nomi, nel rispetto della tutela della privacy, ma si tratta di professionisti , impiegati, imprenditori edili dai 40 anni in sù che risiedono a Matera o nel circondario e tra di loro c’è anche qualche pensionato che ha ricoperto ruoli importanti in enti e servizi pubblici. Tra un po’ apriranno una sede e ciò consentirà di avere maggiore operatività e di favorire nuove adesioni, ma questo è un processo lento come ha dimostrato la cerimonia di insediamento svoltasi a Palazzo Viceconte che è stata rigorosamente privata, e alla presenza di oltre 200 fratelli provenienti da Siena, Bari, Salerno, Napoli,Crotone, Torino e Parigi.

Il rituale di ”innalzamento delle colonne di una loggia”, è occasione di incontro e di festa – annota il Gran Maestro Stefano Bisi nel corso dell’incontro con i giornalisti a Palazzo Gattini. E’ un momento fondante, che è preceduto da una fase di verifica, condivisione degli ideali di uguaglianza, libertà e fratellanza, da tappe che conduranno alla iniziazione e infine alla investitura, che prevede un rituale ben definito. Ai fratelli della loggia di Matera, l’unico capoluogo che finora ne era sprovvisto, è ora il compito di lavorare e con un metodo che nella Massoneria è legato al confronto, al dialogo. Non abbiamo ricette magiche per affrontare e superare i problemi ma un metodo che contribuisce a raggiungere dei risultati. E poi ci sono i nostri valori, importanti in una società che sembra averli smarriti. Il cardinal Ravasi in una recente intervista ci ha riconosciuto questo aspetto. Ritengo che anche a Matera la nuova Loggia possa operare in questa direzione, consolidarsi e crescere. E il maestro Venerabile Pietro Andrisani, per l’esperienza maturata negli anni, nel settore culturale e musicale, sa come muoversi e su quale leve attivare con il concorso degli altri aderenti per rafforzare l’attività della loggia. E’ un uomo di cultura, che ha cominciato nel 1959 in Rai, come musicista, dimostrando di saperci e fare e da allora ha mostrato ”con lungimiranza” più di una intuizione. La sua passione per la musica e la conoscenza degli autori locali lo portò a suggerire al compianto Lucio Marconi, di intitolare a ‘”Egidio Romualdo Duni” l’inventore della Opera Comique, il Conservatorio musicale di Matera. ” Il Luglio materano – ricorda il Maestro Pietro Andrisani- fu una esperienza notevole e di qualità. Riproporlo su quei livelli sarebbe un tassello importante per Matera 2019. Duni fu compositore europeo importante Contribuii a far proporre opere poco conosciute ma interessanti e valide come la Fèe Urgele, L’isola dei pazzi e altre’‘.

Andrisani, che si è chiesto come mai Matera non si sia ancora dotata di un Teatro con tutti i comfort e gli spazi adeguati, è anche un profondo conoscitore del poeta latino Orazio, le cui opere sono state eseguite o lette in varie contesti. Può essere uno dei filoni di approfondimento che la Loggia potrebbe proporre in futuro. Ma non è escluso si parli anche di economia, di sociale, di Unità del Paese, di democrazia. Un impegno dedicato al confronto e al dialogo, ma tenendo fermi ideali e quella riservatezza che caratterizza le attività delle logge massoniche. Ci sono luoghi comuni da abbattere sul rapporto tra politica,interesse e affari, ma senza posizioni preconcette. Del resto i segni del compasso, per esempio, sono un po’ ovunque in città e se alzassimo lo sguardo su un architrave troveremmo e non poche sorprese, con un fratello massone ( nel G.O.I non ci sono donne) presente e operante dove meno te l’aspetti.

Qualcuno è passato per i club services, altri si sono iscritti fuori, altri stanno pensando di farlo a Matera, per un senso di appartenenza e di condivisione di valori senza tempo e con la coerenza di sempre. (Franco Martina)

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