(Adnkronos) Papa: studiosi simboli, spezzare anello segno di un mondo che muore. Nei giorno dell’interregno il simbolo del potere dovrà essere infranto

“Una porta si chiuderà per sempre, l’Anulus piscatoris sarà spezzato. E nell’interregno il simbolo del potere dovrà essere infranto”. Claudio Bonvecchio, docente di Filosofia delle scienze sociali all’Università dell’Insubria, ed esperto di esoterismo che proprio in questo periodo sta lavorando a un libro sul linguaggio dei simboli, parla così dell’anello del pescatore, il sigillo utilizzato dai Papi per i documenti ufficiali. Ne viene creato uno per ogni pontefice, perché è distrutto alla sua morte. Quello di Ratzinger porta la figura di San Pietro che pesca con le reti. Lungo il bordo è inciso il nome Benedetto XVI. “L’anello è il simbolo del potere -spiega Bonvecchio all’Adnkronos- e lega il Papa alla Chiesa. Nella lingua dei misteri, spezzare l’anello significa chiudere una storia. Si interrompe una tradizione. E’ un mondo che cessa di parlare perché deve venirne un altro, e nei giorni dell’interregno non devono esservi segni di potere”. “Non a caso -fa notare lo studioso- dalle 20 del 28 febbraio, lo stemma della Chiesa sarà l’ombrello con le due chiavi, il simbolo della sede vacante”. “Nell’antica tradizione della Chiesa -sottolinea- l’anello del pescatore veniva spezzato con un martello d’argento e un punzone d’acciaio. In tutte le tradizioni l’anello è simbolo del potere e della sovranita”‘.

“Un anello -ricorda Bonvecchio- veniva utilizzato anche dai cavalieri: serviva a sigillare i documenti. L’anello del pescatore è un ‘topos’, un luogo che racconta nella storia dell’uomo il potere dei Papi. Ma anche un simbolo che rimanda ad altro’. “Mentre nelle famiglie nobili -fa notare l’esperto- l’anello veniva tramandato di padre in figlio e -nel caso del Re- dal sovrano al proprio successore, per i Papi non può esserci questa continuità. Si spezza l’anello perché deve essere eletto un nuovo Pietro. E dovrà portare all’anulare il segno del suo potere”. Per Mino Gabriele, docente di Iconologia presso l’Università di Udine, “l’anello ha una funzione di coniugazione tra chi lo porta e l’altra realtà. E’ la prova di un legame stretto, in questo caso testimonia l’unione a Cristo”. “L’anello -ribadisce- è sempre un simbolo di unione e coniugazione. In questo caso viene meno uno dei protagonisti, il Papa che si ‘eclissa”‘. “Gli anelli dei Papi -sottolinea lo studioso- sono una lunga catena che racconta la continuità dell’unione tra il Pontefice e lo Spirito Santo, tra Cristo e la sua Chiesa. Spezzare l’anello indica che un testimone finisce. Ne arriva un altro, nella ininterrotta catena del tempo. Il legame spirituale non viene meno -conclude Gabriele- ma quello contigente, l’anello, si spezza. E chiude una storia”.



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