In occasione del 4 novembre, sulle uniformi dei militari italiani è apparsa una spilletta che raffigura un fiore azzurro con cinque petali, il “non ti scordar di me”, scelto dal ministero della Difesa come simbolo di memoria, fedeltà e vicinanza ai Caduti e alle loro famiglie. Ma il Miosotis è anche da sempre un emblema associato alla Massoneria e in particolare ai fratelli liberi muratori perseguitati durante il nazismo. La cosa non è sfuggita alla stampa. A mettere in evidenza questa “coincidenza” il Fatto Quotidiano che titola “La Difesa fa spille col Myosotis, ma è un simbolo della massoneria” e l’agenzia internazionale Assdociate Medias che titola: 4 novembre. Il “Non ti scordar di me” da simbolo massonico a spilla delle Forze Armate in ricordo dei Caduti e di cui riportiamo l’articolo che cita il nostro sito per intero.
È il Myosotis, il “Non ti scordar di me”, il simbolo scelto per custodire la memoria di quanti hanno perso la vita al servizio del Paese. Lo rammenta n coincidenza con le celebrazioni del 4 novembre il sito del Ministero della Difesa. “Cinque petali, come le punte della Stella d’Italia, e l’azzurro – si legge- che richiama la nostra identità nazionale. Un fiore semplice, dal significato profondo, che racchiude valori di fedeltà, amore e ricordo. Indossato sull’uniforme, è un segno discreto ma ricco di significato, che esprime la volontà di mantenere vivo il ricordo di chi non c’è più, continuare a sentirlo parte della grande famiglia della Difesa e rinnovare la vicinanza a chi, ogni giorno, ne custodisce la memoria e ne sente la mancanza”. Ma il Myosotys, pianta della famiglia delle Boriginacee è anche un emblema fortemente legato alla Massoneria, come viene spiegato sul sito del Grande Oriente d’Italia. Ricorda i liberi muratori tedeschi che lo utilizzavano durante il Nazismo per riconoscersi tra loro e che furono vittime delle persecuzioni del Terzo Reich. Fratelli, come tanti anche in Italia, Francia e Spagna e in altri paesi d’Europa, che pagarono con la vita i loro ideali di libertà. Negli anni tra il prima guerra mondiale e la seconda il blu Forget Me Not Emblem (Das Vergissmeinnicht) era utilizzato dalla maggior parte delle organizzazioni di beneficenza in Germania, con un significato molto chiaro: “Non dimenticare i poveri e gli indigenti”. Nel 1926, ben prima dell’era nazista, la riproduzione di questo fiore fu introdotto nella Massoneria tedesca in occasione della Gran Loggia annuale Zur Sonne, a Brema, dove fu distribuito a tutti i partecipanti. Poi, nel 1929 la grave situazione economica contribuì a portare al potere Hitler. Nei primi mesi del 1934, dopo che Hitler si era impossessato del potere, fu subito chiaro ed evidente che la Massoneria era grave in pericolo. In quello stesso anno, alla Gran Loggia del Sole (una delle più importanti Comunioni tedesche) fu chiaro del grande pericolo che correva la Massoneria e per questo, al posto della tradizionale squadra e compasso, adottò il piccolo fiore blu “Non ti scordar di me“.
L’intento era che questo nuovo simbolo avrebbe diminuito il rischio di riconoscimento dei Fratelli da parte dei nazisti che avevano già iniziata la confisca dei beni di tutte le logge massoniche. In quegli anni la libera Massoneria tedesca fu costretta ad operare al coperto e questo piccolo fiore rappresentò l’immagine della sopravvivenza dell’Istituzione. Durante gli anni del potere nazista il simbolismo di questo fiore blu “Non ti scordar di me” servì come segno di riconoscimento grazie al quale i Fratelli poterono identificarsi in pubblico, nelle città, nei campi di prigionia e di concentramento.
L’adottare “Non ti scordar di me” volle significare la volontà dei Fratelli di mantenere viva la Luce della Libera Muratoria e quando finalmente la Gran Loggia del Sole riapri i suoi battenti a Bayreuth nel 1947 dal Past Gran Maestro Beyer, il piccolo distintivo a forma di “Non ti scordar di me” fu ufficialmente utilizzato come emblema della prima riunione dei Fratelli sopravvissuti agli amari anni della clandestinità. Nel 1948, alla prima riunione annuale della nuova Gran Loggia Unita di Germania, questo piccolo distintivo fu adottato come emblema massonico ufficiale per onorare le migliaia di coraggiosi Fratelli che continuarono i lavori muratori sotto il nazismo.
Il distintivo, da indossare appuntato sul risvolto della giacca o del cappotto fu scelto come immagine massonica in memoria dei Fratelli massoni perseguitati nei campi di concentramento in Europa. Così un semplice fiore divenne simbolo di Fratellanza e forse è divenuto anche il distintivo più indossato dai Massoni tedeschi. Dall’anno della sua adozione il valore simbolico del suo significato è attestato dai circa diecimila Fratelli che indossano questo distintivo. Oggi la Massoneria tedesca usa il “nontiscordardimé” per ricordare così anche quei massoni vittime del regime nazista.
Scheda
Lo Stato Maggiore della Difesa, con la direttiva del 12 ottobre 2026, ha ribadito l’obbligo per il personale militare di indossare il distintivo Myosotis nelle giornate dedicate alla memoria dei Caduti, secondo quanto previsto dalla normativa sulle uniformi. Non si tratta soltanto di una disposizione da rispettare, ma di un gesto che racchiude un significato profondo: ricordare chi non c’è più, onorare il sacrificio di chi ha servito il Paese e mantenere viva la memoria di quanti hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere.
L’iniziativa fu lanciata nel 2021, in occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria, su impulso del Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, presieduto dal Generale di Corpo d’Armata Rosario Aiosa. L’intento era quello di individuare un simbolo floreale, che per caratteristiche morfologiche e valenza simbolica, potesse rappresentare con dignità e forza evocativa il ricordo dei Caduti. La scelta ricadde sul Myosotis, fiore spontaneo e diffuso su tutto il territorio nazionale, di colore azzurro, tonalità che richiama l’azzurro nazionale e dotato di cinque petali, in analogia con la Stella d’Italia presente nell’emblema della Repubblica e da cui traggono origine le stellette delle uniformi delle Forze Armate. Nel 2022, durante la manifestazione internazionale “Euroflora” tenutasi a Genova, il fiore è stato ufficialmente dedicato alla figura del Milite Ignoto, grazie all’iniziativa congiunta del Consiglio Regionale della Liguria, di ANCI Liguria e del Consiglio delle Autonomie Locali della Liguria. Il riconoscimento pubblico ha trovato ulteriore consacrazione nel 2024, quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro della Difesa Guido Crosetto lo hanno indossato il 4 novembre a Venezia, conferendogli visibilità istituzionale e solennità simbolica.
Nel marzo 2025, lo Stato Maggiore della Difesa ha formalizzato l’adozione del Myosotis quale simbolo permanente della memoria dei Caduti. Da quel momento, il personale militare è autorizzato e anche obbligato a indossarlo sull’uniforme in occasione delle principali ricorrenze commemorative: il 2 novembre (Commemorazione dei Defunti), il 4 novembre (Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate), l’11 novembre (Giornata del Veterano) e il 12 novembre (Giornata del Ricordo dei Caduti nelle Missioni Internazionali per la Pace).
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