Un nuovo sguardo sulle civiltà nell’ultimo saggio di Amitav Acharya sull’ordine globale

L’egemonia dell’Occidente sta tramontando, ma questo non significa affatto che la civiltà globale sia destinata al collasso. È da questa premessa che prende le mosse Storia e futuro dell’ordine mondiale. Perché la civiltà globale sopravvivrà al declino dell’Occidente, un’opera illuminante pubblicata da Fazi Editore nella collana Le terre (con la traduzione di Chiara Rizzo e la prefazione dello storico Franco Cardini).

L’autore è Amitav Acharya, docente di Relazioni Internazionali alla American University di Washington e tra i più stimati teorici della politica globale a livello internazionale, noto anche per essere stato il primo presidente non-occidentale della International Studies Association (ISA).

In questo saggio, Acharya smonta la narrazione catastrofista secondo cui la fine del predominio atlantico sprofonderà inevitabilmente il pianeta nel caos. Attraverso una profonda rilettura storica di lungo periodo, il libro mostra come l’ordine internazionale non sia mai stato un’esclusiva occidentale, bensì un mosaico plurale arricchito dai contributi di diverse civiltà nel corso dei secoli. Riconoscere questo passato significa prepararsi meglio a un futuro multipolare, dove la cooperazione globale continuerà a esistere oltre l’egemonia di un’unica sponda dell’Oceano.



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