Il 16 giugno si celebra in tutto il mondo il Bloomsday, la giornata dedicata all’Ulisse di James Joyce, ambientato nell’arco di una sola giornata del 1904 a Dublino. Protagonista del romanzo è Leopold Bloom, uomo comune eppure straordinario, il cui cammino attraverso la città si trasforma in un percorso di ricerca interiore. Pur non essendo mai stata confermata l’appartenenza di Joyce alla Massoneria, la sua opera è attraversata da simboli, riferimenti e suggestioni che richiamano il linguaggio dell’iniziazione. Come ha evidenziato il giurista e massone inglese Tim Blakemore, Ulisse può essere letto come un autentico itinerario iniziatico: dalle tenebre alla luce, dall’incertezza alla consapevolezza.
Nel corso dei diciotto episodi del romanzo, Bloom affronta prove, riflessioni e trasformazioni che ricordano il percorso di perfezionamento dell’iniziato. Tolleranza, dialogo, rispetto dell’altro e ricerca della verità sono i valori che guidano il suo cammino e che trovano una profonda sintonia con gli ideali della Libera Muratoria.
A oltre un secolo dalla sua pubblicazione, Ulisse continua a parlare all’uomo contemporaneo, ricordandoci che ogni viaggio autentico è prima di tutto un viaggio dentro se stessi. Celebrare il Bloomsday significa così riconoscere che anche nei gesti più semplici della vita quotidiana può celarsi un cammino verso la luce.
