
Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Antonio Seminario ha preso parte ai lavori della Gran Loggia Unita di, riunita la scorsa settimana a Sofia per l’installazione del nuovo Gran Maestro della comunione bulgara Vladimir Karamiscev, che succede a Nikolay Bozhilov alla guida dell’obbedienza. Un evento al quale hanno partecipato i vertici e i rappresentanti di numerose tra le 171 Comunioni regolari che intrattengono relazioni fraterne con la comunione bulgara, tra cui le Gran Logge Unite di Germania rappresentate dal Past Grand Master Christoph Bosbach, la Gran Loggia di Armenia guidata dal Gran Maestro Sevak Keshishian, la Gran Loggia di Albania con il Gran Maestro Indrit Tershana, la Gran Loggia di Slovenia con il Gran Maestro Aljoša Domijan, la Gran Loggia del Montenegro guidata dal Gran Maestro Vanja Mugoša, la Gran Loggia del Guatemala con il Gran Maestro Victor Danilo Ar. Cantoral, la Gran Loggia del Giappone rappresentata dal Past Grand Master Jeremy Entwisle, la Gran Loggia Nazionale di Francia, la Gran Loggia di Washington del Distretto di Columbia, la Gran Loggia dell’Illinois, la Gran Loggia di Grecia, la Gran Loggia di Turchia, la Gran Loggia di Ucraina, la Gran Loggia Sovrana di Malta con il Past Grand Master Simon Cusens.
Il Gm Seminario è stato accolto con grande cordialità dagli alti ranghi delle istituzioni massoniche presenti all’importante assise bulgara e con particolare calore dal suo omologo appena insediato Karamiscev, a conferma del solido legame che unisce le Libere Muratorie dei due Paesi. Un rapporto che attraversa la storia e affonda le proprie radici nella figura di Giuseppe Garibaldi, protagonista del Risorgimento italiano, Primo Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia e simbolo di libertà per molti popoli europei.
L’Eroe dei Due Mondi rappresentò infatti un punto di riferimento anche per il movimento patriottico bulgaro: decine di volontari guidati da Petko Voyvoda combatterono al suo fianco durante le campagne risorgimentali italiane, mentre gli ideali di indipendenza nazionale e autodeterminazione contribuirono a ispirare la Rivolta d’Aprile del 1876 contro l’Impero Ottomano, passaggio decisivo nel percorso che avrebbe condotto la Bulgaria alla liberazione nazionale.
Non è un caso che la piazza più importante di Sofia porti il nome di Garibaldi e che al centro di essa sorga, dal 2010, una statua equestre dedicata all’eroe italiano. Il monumento, inaugurato alla presenza dell’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è stato recentemente restaurato grazie al contributo della Fondazione “Giuseppe Garibaldi”. Alla cerimonia del 22 aprile scorso — celebrata in coincidenza con l’anniversario dell’insurrezione — hanno partecipato il presidente della Fondazione Garbis Agopian e Michele Santorelli, tra i membri fondatori, insieme all’Ambasciatore d’Italia a Sofia Marcello Apicella, al sindaco della capitale Vasil Terziev, a esponenti istituzionali bulgari e ai rappresentanti del Sistema Italia.
È proprio in questo contesto storico e simbolico che si inserisce la tradizione massonica bulgara, oggi custodita dalla Gran Loggia Unita di Bulgaria. Rifondata dopo il 1992, all’indomani della caduta del regime comunista, la Comunione riunisce oggi numerose officine e rappresenta la rinascita della Libera Muratoria nel Paese, le cui origini risalgono alla fine del XIX secolo, stagione segnata dalle grandi battaglie per la libertà e l’indipendenza nazionale alle quali contribuirono anche i grandi eroi e i massoni del Risorgimento italiano.
