
Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Antonio Seminario, ha partecipato a Vienna, dal 17 al 19 aprile, a un incontro riservato promosso dal Gran Maestro della Gran Loggia d’Austria, Georg Semler, che ha riunito rappresentanti di diverse Obbedienze regolari europee e internazionali.
Le tre giornate di lavori si sono articolate tra momenti rituali, incontri di confronto e occasioni conviviali, offrendo un contesto favorevole al consolidamento delle relazioni già avviate e all’apertura di nuove prospettive di cooperazione. Il programma ha previsto, accanto ai lavori presso la sede della Gran Loggia d’Austria, anche visite istituzionali e momenti di incontro informale, culminati nella cena di gala al Palais Todesco.
Nel corso dell’incontro, il Gran Maestro Seminario ha avuto colloqui con il Gran Maestro Semler e con il Pro Grand Master della United Grand Lodge of England, Jonathan Spence, in un clima di piena cordialità e continuità. Più che l’avvio di nuovi rapporti, questi incontri hanno segnato il riemergere di un dialogo che trova la propria forza nella durata, nella riconoscibilità reciproca e nella capacità di mantenersi nel tempo.
È in questo spazio, fatto non solo di relazioni ma di significati condivisi, che la presenza del Grande Oriente d’Italia assume il suo rilievo. Non si tratta semplicemente di esserci, ma di partecipare a una trama più ampia, in cui il dialogo non è forma accessoria, bensì condizione stessa dell’esistenza istituzionale.La partecipazione all’incontro di Vienna si inserisce così in un percorso più ampio, avviato nel tempo, che vede il Grande Oriente d’Italia impegnato nel rafforzamento delle relazioni internazionali. Un percorso che, al di là della sequenza degli incontri — da Lisbona a Utrecht, da Belgrado a Vienna, fino alla Villa del Vascello — restituisce il senso di una presenza che si misura non sull’enfasi, ma sulla continuità, sulla qualità dei rapporti e sulla capacità di abitare il proprio tempo senza smarrire il proprio linguaggio.
