Roversi Monaco , l ‘ ultimo dei clerici vagantes delle nostre università/Il Giornale

Con la scomparsa di Fabio Alberto Roversi Monaco scompare forse l ‘ ultima figura di vero grande ” clericovagante” , pur con cattedra da sempre stabile all ‘ Università di Bologna . È stato forse il più grande e davvero Magnifico Rettore della storia repubblicana . Riusciva però a incarnare con grande classe ed eleganza anche la figura del clerico vagante . I clerici vaganti sono , per chi non lo sapesse , quelli da cui nel Medioevo sono nate le università . Non a caso aveva reso l ‘ Università di Bologna nei suoi anni di rettorato la più internazionalizzata delle università italiane . Lo frequentavo esattamente dall ‘ età di 22 anni , inizialmente in qualità di leader dei giovani repubblicani , specie perché lui era davvero un ” repubblicano in Repubblica” , un concetto elaborato per primo dal grande vicepresidente dell ‘ Assemblea Costituente Giovanni Conti . Con lui ho un profondo debito culturale ed umano , avendo appreso anche da lui quella piccola borsa di attrezzi che mi porto dietro del Diritto Pubblico , Costituzionale e Comparato . Le cariche e i ruoli istituzionali non gli sono mancati : dalla presidenza della Fondazione della Cassa di Risparmio di Bologna , della Fiera di Bologna e altri ruoli anche nel mondo economico come presidente Banca IMI e amministratore delegato dell ‘ Istituto Treccani . La S . P . I . S . A . è stata la miglior scuola del Diritto Amministrativo di cui era maestro , ma nonostante i ruoli rivestiti e le tante cariche rimaneva anche un clerico vagante . Ben pochi sanno dell ‘ occasione che sia la RAI che il centrodestra persero in relazione alla figura di Roversi Monaco . Il centrodestra gli aveva proposto di assumere le funzioni di Presidente della RAI , a cominciare da Gianni Letta . Quando si era determinato ad accettare e quando tutto sembrava stabilito sembrò arrivare una sorta di piccolo , ma penetrante veto da Oltretevere . . . Perché Roversi Monaco veniva considerato in odore di massoneria . Certo che era stato massone , perché credeva soprattutto nel valore della libertà , lo stesso in cui credono i migliori massoni , ma da tempo aveva lasciato la massoneria . Tornando al magnifico rettore Fabio Roversi Monaco , Bologna era un punto di incontro fondamentale degli aspetti migliori di quello splendido crogiolo di cultura , e cultura politica che è stata tra gli altri Il Mulino . E Roversi Monaco era al centro del crogiolo di Bologna , da repubblicano in Repubblica sempre al di sopra delle partie senza appartenenze . Lo era per uomini di valore come Beniamino Andreatta , lo stesso Romano Prodi , anche per Edmondo Berselli che è stato un grande direttore del mulino . Roversi Monaco era l ‘ esatto opposto della cultura e della pratica dell ‘ uno vale uno e questo è uno dei messaggi più significativi . Luigi Tivelli



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