La massoneria dona alimenti per i pasti alla mensa dei poveri/Il Tirreno

Prato Sette quintali di pasta da cucinare, un pallet di conserva di pomodoro e un pallet di bottiglie d’acqua.La loggia massonica pratese Meoni e Mazzoni, del Grande Oriente d’Italia, ha contribuito con una offerta, che in genere avviene ogni anno, di alimenti per la mensa dell’associazione Giorgio La Pira di via del Carmine. A darne notizia è Livio Benelli, attuale maestro venerabile della Meoni e Mazzoni. «La Loggia Meoni e Mazzoni, come tutti gli anni — ha spiegato Benelli— cerca di dare un contributo alle associazioni di solidarietà del territorio, operando per il bene della comunità, e segnalando nel modo più concreto il secolo e mezzo di testimonianza di civismo laico e di impegno solidaristico». La loggia Meoni e Mazzoni, una delle più antiche d’Italianata nel 1876, come ogni anno caratterizzata il suo operato con donazioni. La presidente dell’associazione Giorgio La Pira, Elena Pieralli, ha ricevuto l’offerta per il sostegno dei cittadini più fragili, richiamando l’essenziale funzione di assistenza alle criticità sociali del nostro territorio da parte dell’associazione Giorgio La Pira e di molte altre associazioni pratesi. Sono centinaia i pasti che la mensa dei poveri di via del Carmine eroga ogni settimana. •AF



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