La storia di Giovanni Becciolini, vittima del regime fascista è stata oggetto dell’incontro nella sala Vergineo del Museo del Sannio, nel corso della presentazione del libro di Stefano Bisi, “Le dittature serrano i cuori”. Le vicende di un’epoca buia della storia italiana si sono dipanate attraverso i relatori Umberto Del Basso De Caro, Mario Collarile e lo stesso autore, dopo i saluti del sindaco Clemente Mastella e di Francesco Del Grosso, in rappresentanza dell’associazione Federico Torre che ha organizzato l’evento. Un pubblico attento e numeroso, quello presente in sala è stato trasportato in un’epoca diversa da quella in cui viviamo, dai racconti di Luigi Nunziato, da sempre attivo e in difesa del diritto alla libertà di cui si è nutrito fin da bambino. Una disquisizione puntuale e rigorosa quella di del Basso De Caro che ha preso spunto dalla storia del protagonista del libro per tracciare un percorso storico e politico complesso e, per certi versi, ancora in parte sconosciuto. L’omicidio di Becciolini, avvenuto a Firenze nella notte di San Bartolomeo, per mano dei fascisti, è secondo del Basso un punto di partenza dell’autore per fornire al lettore un’analisi profonda dell’epoca.
‘Le dittature serrano i cuori’, il libro di Stefano Bisi
Partendo da Firenze, dopo un lungo viaggio, si è arrivati in città con i racconti di gioventù di Mario Collarile, figlio di un medico del Pronto soccorso del Rummo, costretto a medicare e curare con cadenza ciclica persone che raccontavano di essere cadute accidentalmente, nascondendo, forse anche a se stessi, la verità per paura di ritorsioni da parte del regime. Insomma, il libro di Bisi è stata un’occasione importante per aprire uno spaccato su un momento storico non troppo lontano nel tempo e non del tutto dimenticato da chi, ancora bambino o appena adolescente, lo ha assorbito dai familiari che lo hanno vissuto.
